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Prestazioni CPU

Torniamo a parlare di prestazioni e passiamo alla sezione CPU, dove troviamo 2 partner essenziali ossia Intel e AMD. Non siamo qui a vedere se sul mercato ci sia qualcun altro, nè a parlare di chi vince e chi perde ma dobbiamo prestare attenzione al numero di core e numero di thread presenti.

Intel ha la tecnologia HT, Hyper-Threading (QUI la pagina ufficiale), che permette di avere disponibili dei core “virtuali” per l’esecuzione di compiti di calcolo comunque necessari per lo sviluppo delle applicazioni installate senza andare a peggiorare la reattività del sistema; ha alcuni limiti, molto pochi in realtà, con alcune app vecchiotte e malscritte per essere gestite da questa tecnologia ma va detto che nella quasi totalità di impiego funziona e non concede grande margine di critica, consumi contenuti e ottime prestazioni dando un risultato finale (in termini di potenza, anche quando la pratica di overclock diventa vostra amica) piuttosto ben bilanciato tra costo/prestazioni/consumi. Intel è abbastanza overclockabile (limitatamente ai modelli K e X), ossia modificabile dai parametri di funzionamento di serie, e con immediatezza potete portare a casa anche un 15% di prestazioni in più rispetto a quelle native. A parte questo aspetto, comunque presente ma non di larga diffusione, c’è Intel Turbo Boost (ed eventuali declinazioni) che spinge in overclock temporaneo automatico quando le condizioni di stress della CPU lo richiedono e lo permettono fornendo prestazioni leggermente superiori ma solo per brevi periodi.

AMD punta invece di più sulla presenza di core fisici, il che non è corretto o errato a prescindere, tuttavia nell’attuale panorama le CPU targate AMD sono generalemente pensate per la fascia entry e medium mentre nel segmento top class non c’è margine di lotta nei confronti di Intel (ad esempio i7-5960X, QUI la pagina ufficiale, viaggia molto in alto, molto solo e con molte prestazioni disponibili) anche perchè, in genere, abbiamo visto che le soluzioni AMD scaldano di più. L’aspetto della temperatura è molto importante perchè data l’area di dissipazione o si efficienta lo scambio termico o tocca andare a controllare l’esasperazione delle prestazioni richieste poichè nel fornire n Volt alla CPU questa, inevitabilmente, li converte in potenza e, conseguentemente, in calore da raffreddare a cura di soluzioni custom da acquistare come post-vendita. Analogo discorso vale per il comparto GPU, ma lo vedremo tra poco. Per avere comunque una idea di ciò di cui parlo, si guardino i valori di TDP -Thermal Design Power- o di Wattage che vegono dichiarati.

Non mi addentro, nel presente articolo, in analisi sulla tipologia di processo costruttivo comunque essenziale ai fini di una eventuale valutazione avanzata della macchina: per semplificare significativamente posso affermare che più si miniaturizza più si hanno benefici in termini di consumi, potenza di calcolo (a parità di superficie possono esserci più transistor, aumentando le prestazioni) nonchè costi (abbattimento dei valori di produzione grazie al fatto di poter creare più proci con un solo wafer). La versione 22 nm, nanometri, è l’evoluzione della precedente 32 nm ed il termine indica la dimensione media del gate dei singoli transistor e, per molti versi, è quella ora di riferimento come visibile alla voce Litografia della pagina ufficiale, QUI, del modello i7-4790K. Il passo successivo è in fase di test, attualmente ci sono degli ostacoli nella litografia EUV (Extreme Ultraviolet) ossia nel metodo di costruzione dei microprocessori a 14 nm a causa del fatto che servono fonti luminose nettamente più prestanti di quelle ora diffuse, volendo quantificare si parla di fonti luminose EUV da almeno 200W con un programma di potenziamento sui 500-1000W con il 2016, e si pensa di prendere in considerazione anche la litografia ad immersione, per almeno una parte del processo di costruzione, per sopravanzare il limite e puntare ai 10 nm.

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About Author: Giuseppe Ragozzino

Friulano verace trapiantato a Milano per studiare Ingegneria Meccanica. Amo diverse cose nella vita, tra di esse vi è la tecnologia nelle diverse sfumature che assume e così, seguendo una scommessa fatta con i compagni dell’università, s’è deciso nel marzo 2010 di iniziare l’avventura di ForMobileS.info assieme all’amico e collega Luca Viscardi. Questo sito, oggettivamente nato per caso, ci sta dando soddisfazioni che mai avremmo pensato di ricevere in così poco tempo tanto che ad oggi non torneremmo assolutamente indietro: speriamo solamente di continuare ad avere il tempo di dedicarci con cura, competenza e passione all’argomento anche se sempre più spesso i momenti per proseguire scarseggiano. Colgo l’occasione, assieme a Luca, di ringraziare tutte le svariate migliaia di persone che finora c’hanno ascoltato e che con le loro domande ed i loro dubbi c’hanno aiutato a crescere ed a migliorare noi stessi portandoci dove siamo oggi con qualche milione di visite all’attivo. Ciò che ci fa perseverare è la fiducia e la gratitudine che ci mostrano gli utenti, motivo più che valido per continuare come fatto finora.

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