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Cellulare alla guida: chi guida veramente?

Un bentrovato ai nostri lettori.

L’idea per questo breve articolo sul tema del cellulare alla guida mi è scaturita oggi: quando mentre guidavo per un appuntamento di lavoro e un bambino si è buttato correndo in mezzo alla strada, il tutto di fronte agli occhi spalancati della madre terrorizzata e urlante.

Sono onesto, mi ritengo un guidatore sopra la media: osservo tutti i limiti, conosco bene il funzionamento delle macchine, conosco molto bene il codice della strada e soprattutto adoro guidare. Non uso mai il telefono in auto e lo tengo sempre collegato al Bluetooth dell’auto gestendo tutto attraverso i comandi vocali. Se nella macchina non è presente il Bluetooth per il vivavoce utilizzo il telefono in vivavoce o accosto per operazioni complesse. Al giorno d’oggi forse, atteggiamenti così maturi potrebbero essere presi da alcuni come non essere a posto di testa, la verità delle cose poi è una sola. La mia idea personale -per quello che vale, ma contestualizza l’articolo- è che oggi le persone che possono guidare ma non conoscono come farlo in modo adeguato sono moltissime: probabilmente almeno la metà di quelle che circolano per strada. Distratti, pericolosi, incoscienti, senza regole. Ho la “fortuna” di abitare in Friuli dove sento dire che di tendenza le persone guidano meglio che nelle grandi città piene di traffico e frustrazione, su questo sono in parte d’accordo. Però non voglio esulare troppo riprendiamo da dove mi ero interrotto.

Ah si, il bambino con la faccia mista tra un sorriso tirato e il bianco pallido di quello che sa che “questa volta l’ha fatta grossa”. Anche perché, onestamente, la mia vettura lo ha schivato per davvero pochissimo, fortuna vuole che lui mi abbia visto e si sia frenato nella corsa. Roba di centimetri. La mia reazione molto composta, una volta sincerato che era tutto ok e soprattutto che la mamma non era morta d’infarto, sono ripartito. Soddisfatto di me e dei buoni riflessi, mentre proseguivo verso il mio appuntamento pensavo: chissà quale reazione avrebbe avuto una persona al telefono.

Mi sono chiesto questo perché osservo tristemente, che sempre più spesso in auto, col telefono, si fa ogni cosa. Vedo persone guardare facebook e scrivere ai messaggi: con quale senno si pensa di riuscire a guidare scrollando la home di un social mentre si guida, e soprattutto, perché?

Con tutti i momenti in cui abbiamo il telefono in mano probabilmente quando guidiamo è davvero il peggiore dei momenti: anche peggio del post sbronza, quando si mandano messaggi discutibili e improbabili a destra e sinistra.

La mia idea non è tanto di piazzare qui numeri e statistiche sui morti e le conseguenze di tutto questo, è solo una riflessione personale scaturita da questo evento.

Penso che con tutta la tecnologia che abbiamo per le mani dovremmo cominciare a combattere questa sorta di pigrizia embrionale per cui “l’auricolare non lo uso, è scomodo” oppure “non ho configurato il Bluetooth” e via dicendo. Paghiamo centinaia di euro cellulari che fanno tutto (smartphone, pardon) enon spendiamo 15-20 euro per un’auricolare Bluetooth. Non “spendiamo” 10 minuti del nostro tempo per aprire il libretto di istruzioni di una macchina sicuramente moderna per configurare il vivavoce col telefono. Snobbiamo i comandi vocali che sono ottimi su tutti i telefoni ormai, ma usiamo Siri per chiederle cosa pensa delle nostre mutande facendo grasse risate con gli amici.

Non voglio sembrare iper polemico, per carità. Questo articolo nasce solo dalla voglia di condivisione di una sensazione, di un’idea: e la trascrivo qui proprio perché  è legata al mondo che tanto ci piace. Anche perché le multe non sono il deterrente principale, ma ci vuole semplicemente cervello e buon senso.

Sperando di non avervi annoiato, ma di aver dato uno spunto utile per molti “pigri”.

Un saluto.

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About Author: Andrea Toffolo

Nato a Pordenone nel 1991, città in cui vivo attualmente. ho sempre avuto la passione per la tecnologia: già a tre anni mi facevo spiegare il funzionamento degli impianti a fune che visitavo nelle vacanze: tutt'ora è un argomento che seguo con piacere. Negli ultimi 5 anni sono entrato nel vortice della tecnologia mobile e sono nell'occhio del ciclone, impossibilitato ad uscirne, sembra. Adoro tendenzialmente tutto ciò che è tecnologia, il confronto e i commenti costruttivi. Sono a vostra disposizione, quindi commentate e chiedete tutto quello che volete.

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