Spesso si sente parlare di Recovery.
La modalità recovery in pratica è come un secondo SO, nascosto alla vista ma necessario per alcune azioni.
I telefonini Android infatti hanno 2 SO: Android vero e proprio che fa funzionare il telefono e tutte le apps del Market e la modalità Recovery.
Ogni telefono ha il suo modo di partire in recovery, di solito sono combinazioni di pulsanti da premere all’avvio che cambiano di volta in volta (essenzialmente perché non sempre si può premere il tasto back + tasto home come per esempio nel Liquid dove il tasto back è a sfioramento e non è un pulsante vero e proprio).
Con la modalità recovery potrete:
– installare un qualunque aggiornamento chiamandolo update.zip (per comodità)
– fare backup con Nandroid
– formattare il cellulare
– riavviarlo in modalità standard
– avviare lo stesso con un’immagine di recovery memorizzata nella microSD
Ovviamente la modalità recovery è governata da un’immagine che generalmente si chiama recovery.img che può anch’essa essere modificata.
Per farlo scaricatevi la vostra (varia in base al telefonino e in base a cosa volete poter fare in questa modalità) che rinominerete recovery-new.img e salverete nella cartella tools dell’SDK.
A questo punto avviate il telefonino in fastboot e collegatelo via USB.
Aprite un terminale e digitate :
fastboot boot recovery-new.img
Così da poter avviare la nuova recovery.
Fondamentale è trovare quindi le combinazioni dei tasti utili per ogni cellulare onde evitare di combinare guai, facilmente reperibile in Google o mandandoci una mail.




