Fujitsu CELSIUS H920: recensione completa

Su questo notebook che esplora la fascia alta di Fujitsu, all’interno della famiglia dedicata ai professionisti in movimento, già abbiamo creato degli approfondimenti per voi e precisamente abbiamo già pubblicato:
unboxing e prima analisi
gestione BIOS e boot/spegnimento Win 7 Pro
manutenzione sui componenti
galleria fotografica
che vi consiglio di tenere sott’occhio in quanto non riporteremo nulla di quei pezzi nella recensione, visto che vogliamo snellire il testo a seguire.

Dopo lo stacco trovete le specifiche nonchè l’analisi di questo computer.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questo H920, potente elemento della fascia alta di Fujitsu di questa fine 2012.
Il computer è il sunto di quanto Fujitsu sia in grado di offrire a chi non scende a compromessi e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questo device.

 

Specifiche

Per quanto riguarda questo aspetto potremmo anche copiaincollare qui gli attuali dati, tuttavia vi rimando al sito ufficiale rammentandovi che la versione di computer da noi analizzata era dotata di Windows 7 Professional supportato da Intel i7-3720QM, disco meccanico da 640 GB, con possibile installazione di un secondo HDD/SSD, 16 GB di memoria RAM nonchè la scheda grafica nVidia Quadro K3000M.
Come ogni Fujitsu che si rispetti anche qui il cliente ha una buona libertà di personalizzare la macchina che acquista, il listino -stimato- parte dai 1600 euro IVA esclusa fino ad arrivare intorno i 9000 euro a seconda di quanto “full optional” lo andate a scegliere.

Tali prezzi, la macchina arriverà nelle prossime settimane in Italia, sono desunti da listini reperiti online e mediante qualche comparazione con le varie specifiche di bordo: se ci saranno variazioni rilevanti rispetto la stima sopra indicata sarà nostra premura aggiornare la presente review.
Ad ogni modo rimane comunque un bella bestia!

Dimensioni, linea, design

In questo caso parliamo di un portatile di dimensioni corpose, dotato di display da 17.3″ con una risoluzione 1920×1080: anche se personalmente preferivo la definizione 1920×1200, posso comprendere che tale scelta serva a contenere i costi (i pannelli FHD sono meno costosi perchè più diffusi) e, tutto sommato, l’approvo per uniformare il più possibile il panorama degli schermi.

La macchina in questione pesa circa 4 Kg, 4.09 ad esser pignoli, quindi può essere ancora considerata come come computer portatile e non soltanto portabile, ma tenete a mente che è studiata -per ingombro, peso e consumi- per essere un desktop replacement e non un portatile per la lettura delle mail in aereo.
Sicuramente un bel desktop replacement, ma con le controindicazioni del caso: se aggiungete al vostro trasporto anche l’alimentatore dovete quindi considerare un peso complessivo che è di circa 5 Kg (in totale 4.085 + 1.305 = 5.39 Kg di attrezzatura).

Nel caso di trasporto all’interno di borse a spalla o zaini o trolley dovete tenere presente che l’alloggiamento predisposto dai vari costruttori dovrebbe essere tradizionalmente sufficiente a contenere e proteggere l’unità in questione, se ne volete avere la certezza tenete a mente che le dimensioni della tasca devono essere almeno in grado di ospitare un parallelepipedo di 42x29x4 cm.

Per quanto riguarda il design trovo che sia serioso ed abbastanza curato nei dettagli, negli allineamenti tra le parti ed oltre a quanto già osservato nell’articolo della galleria fotografica, trovo importante segnalare la solidità delle cerniere poste alla base del display: dato il relativo spessore sembrano in grado d’affrontare ben più del classico uso da ufficio ma non potendo eseguire dei crash test non posso fornire una certezza matematica.
In ogni caso l’apertura del display raggiunge quasi l’angolo piatto, tenetelo presente anche se in questo caso è un dato che perde leggermente d’importanza.

La qwerty integrata non risulta dotata del design attualmente molto in voga, ossia quello ad isola, ma mantiene la digitazione molto comoda, silenziosa e precisa nonchè morbida anche nell’uso veloce. Nota positiva avere un elemento dotato di resistenza agli schizzi (ocio: mica la potete immergere in acqua!) tuttavia dovrete rinunciare alla retroilluminazione.
Sufficiente il touchpad, anche se, visto lo spazio a disposizione, mi sarei aspettato qualcosa di più ampio.

Come sempre, comunque, è un aspetto molto personale sul quale diamo solamente qualche impressione, potete tranquillamente giudicarlo da voi vista l’ampia serie di immagini pubblicate.

Autonomia, batteria, alimentatore

Il modello in questione può portare in dote batterie da 84 Wh e 5800 mAh, facilmente sostituibili come mostrato poco sopra, elemento sufficiente per far lavorare l’utente circa 7.5 ore.
Abbiamo particolarmente controllato l’aspetto derivante l’uso di prodotti più business oriented che appartenenti al settore entertainment, come potrebbe essere la riproduzione di contenuti a 1080i50 di una Canon HF-S21, tuttavia ritengo che anche con un uso più massiccio delle risorse energetiche possiate ritenervi in grado di far vivere la macchina -lontano da una presa a muro- almeno 4.5 ore (scenario d’uso tipicamente riconducibile ad un contesto quale la fruizione di materiale multimediale).

In ogni analisi, comunque, si considera sempre una soluzione di medio carico.
In caso di carico di stress potete avere comunque 3 ore di autonomia, quindi con l’unità in condizione di lavoro massimo; dato interessante visto che, personalmente, non avrei scommesso più di 120 primi di durata.

L’alimentatore è da 210 W, ergo i tempi di ricarica sono sufficientemente stretti da permettersi una ricarica pressochè completa in circa 2 ore.
Non ho notato particolare surriscaldamento di questo componente, buona cosa.

Connettività

Dalla scheda tecnica -le specifiche le trovate linkate sopra- si può dedurre già sulla carta che sul computer in questione ci sono tutte le connessioni necessarie.
Oltre a Wi-Fi e bluetooth trovate anche la possibilità d’avere una connessione 3G/4G integrata, eccellente.

Abbiamo elencato gli ingressi anche nell’analisi presente in galleria, ma è importante sottolineare la presenza di DisplayPort e di VGA (manca l’uscita HDMI) poichè grazie alla scheda video inserita vi si fornisce la chance di sfruttare tale computer come valida workstation da ufficio, si offre la possibilità di affiancargli un paio di monitor extra per una capacità di lavoro senza eguali.

Avete una porta USB 3, nonchè connessioni USB 2 ed eSata: praticamente avete tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un portatile visto e considerato che il device in analisi ha pure il drive ottico masterizzatore CD/DVD.
Non gli manca il Blu-ray e nemmeno il relativo masterizzatore, tuttavia sono un optional del valore di 350 euro.

Grazie alle foto abbiamo ripreso la posizione delle singole porte, anche utilizzando comunque pendrive di un certo spessore come le Kingston DT310 e DT Ultimate G2 non ho riscontrato problemi d’inserimento e/o interferenza. Buona cosa visto che si trova a bordo una combo USB/eSata.

Ad oggi è presente sul mercato la penna USB 3 targata HyperX che c’ha fatto notare la bontà del laptop in analisi: la penna è in grado di usare una banda di 120/250 MBps e su questo portatile, se testata, s’allinea a tale richiesta raggiungendo valori simili (132/263 MBps) come ci testimoniano Atto:

CrystalDiskMark (gestione valori comprimibili e non):

Ed anche As SSD:

conferma quanto di buono Fujitsu ha inserito a bordo.

La modalità di test 4K-64Thrd è stata saltata perchè nelle specifiche di funzionamento della versione da noi usata viene indicato come il metodo per verificare il funzionamento di avvio applicazioni e/o sistema operativo e che quindi diventa superfluo in quanto stiamo parlando di una pendrive e non di un disco di sistema.

Sulla cornice del display c’è una camera integrata in grado di registrare filmati in FHD, capace di soddisfare praticamente la totalità d’utenti con la possibilità d’essere utilizzata per le videoconferenze.
Questo computer può anche gestire sorgenti audio extra, tuttavia è dotato di microfono e audio già integrati per non esser costretti a portarsi appresso cuffie o microfoni supplementari.

Espandibilità

Sul computer in questione ci si può divertire con buona facilità: abbiamo una discreta capacità di manovra e possiamo andare a modificare diversi dettagli anche se usualmente sarà riservato all’utente la gestione di RAM e HDD visto che il resto, di norma, lo si ordina direttamente presso il produttore.

Come visibile dai video focus dedicati, accedere al vano interno è discretamente facile per poter procedere all’inserimento di un disco più capiente da 2.5″ e 9.5 mm, come potrebbe essere il Western Digital Caviar Blue da 1 TB (QUI trovate quanto pubblicato).
Possiamo inserire un SSD sostitutivo, sempre nel taglio da 2.5″, ma considerate anche la possibilità di inserirne un paio in RAID0 visto che in questa configurazione il picco raggiungibile è di circa 1 GBps come mostrato nella nostra macchina di benchmark, Zeus 1.0.

Gestione GPU

Questo computer non nasce per giocare (scheda video Quadro e mancanza di HDMI sono buoni indizi), la sua destinazione d’uso principale è e resta l’ufficio con tutte le possibili declinazioni entertainment, e la macchina è palese rimanga indirizzata in questo modo.
La stessa fascia di prezzo cui appartiene fa intendere che non si tratta di qualcosa nato per scopi videoludici, giusto per essere onesti: in questo caso è un notebook dotato di grafica professionale e sarebbe uno spreco usare tale hardware per dei semplici videogiochi soprattutto in virtù del fatto che i driver per schede Quadro non sono ottimizzati per supportare adeguatamente i videogames.

Ci siamo accertati del tipo di grafica a bordo:

Ergo abbiamo voluto far girare il classico trio di benchmark targati Unigine, così eccovi i risultati:

valori che comunque attestano un’ottima resa anche nel momento in cui volessimo farci girare qualche titolo dal peso medioalto visto e considerato l’interessante punteggio totalizzato su Sanctuary e Tropics.

Si riescono a raggiungere anche i 24 fps in Heaven e si conferma un netto miglioramento rispetto la Quadro 4000M (attenzione alla dicitura presente negli screenshots, il sistema erroneamente ha identificato la scheda Intel HD come autrice di tali risultati come si vedrà più avanti grazie a Cinebench), precedente scheda video di fascia medioalta di tale segmento.
Direi quindi molto valido, come risultato d’insieme non si poteva chiedere di meglio ad una soluzione pro entry level come questa.

Per chi desidera di più si consiglia d’ordinare una macchina con K4000M a bordo, ne aumenta la potenza e si raddoppia la RAM dedicata.

Gestione HDD

Poco sopra abbiamo indicato il fatto di avere la possibilità di tenere un paio di dischi a bordo, personalmente consiglio l’adozione di un SSD come disco di sistema (e.g. HyperX 3K) ed uno meccanico per storage (e.g. il suddetto WD Blue).

Eccovi comunque i risultati di Atto (circa 110 MBps in lettura e 107 MBps in scrittura):

Passiamo ora a mostrarvi i risultati di As SSD:

E terminiamo con CrystalDiskMark, usato come sopra:

Grazie a tutti questi elementi si evince la valida usabilità quotidiana del computer in analisi tuttavia in condizioni di lavoro impegnative meglio puntare, appunto, su un disco a stato solido.

I risultati non sono all’altezza delle potenzialità della macchina, ne rappresentano il collo di bottiglia: proprio per questo meglio investire qualche decina di euro in più su una soluzione SSD, ne gioverete immensamente.

 

Terminiamo l’analisi della sezione con la visione di CrystalDiskInfo:

Dati i valori rilevati (confermati da lettura mediante termometro laser) in idle, a medio carico e sotto massimo stress, non dovrete preoccuparvi della freschezza del disco di sistema visto che il tutto funziona bene stando nella norma.

Monitor integrato, gestione temperature

Come detto nei filmati relativi a questo prodotto, il display ha una risoluzione nota come Full HD quindi in grado di mostrare filmati in alta qualità senza la presenza di invadenti bande nere.
Ringrazio Fujitsu per aver scelto una finitura opaca del pannello, questa chicca rende il computer perfettamente usabile in mobilità oppure in quei contesti dove l’illuminazione non è correttamente studiata.

Non sarà specifico per la grafica, per quello c’è l’U2711, ma il suo lavoro lo fa comunque bene vista la necessità di supportare contesti vari ed eventuali.
La stessa fedeltà ai colori risulta buona se rimanete entro i 170° circa, mentre se vi avvicinate ai 180° limite i colori non sono più perfettamente riportati, quindi decisamente meglio della media dei portatili in circolazione: la variazione indesiderata dei colori si avverte specialmente quando ci si sposta sull’asse verticale e verso il basso mentre lungo gli altri tre versi non si presentano fastidi particolari (e.g. tipo la presenza di colori slavati).
Ciò determina una perfetta usabilità del prodotto anche in contesti di lavoro in team.
E brava Fujitsu, buona scelta davvero.

Per chiudere questo stralcio è corretto menzionare la gestione della temperatura, il punto più caldo (nell’ottica di un uso tradizionale) di questo portatile è presente nella parte sinistra della qwerty con un valore di picco di 38.4°C totalizzando quindi un’eccellente valutazione sull’impressione d’uso del notebook.
L’insieme procio+grafica, se spremuto al massimo, rende necessario un discreto volume d’aria per procedere alla corretta ventilazione della macchina in caso -solo e soltanto- d’uso pesante: abbiamo registrato con un termometro esterno i 51.7°C in uscita dalla griglia posteriore quando il sistema è alla frusta ed il rientro verso temperature inferiori avviene in tempi contenuti dal termine della condizione di stress (usualmente in circa 30 secondi se la ventola non è ostruita).
Dato lo spessore, secondo me, la dissipazione è correttamente realizzata visto che non necessita di particolari inclinazioni del piano del notebook per garantire il corretto afflusso d’aria al sistema.

In definitiva consiglio di posizionare la macchina, quando la si vuol sfruttare a fondo, su un piano rigido che permetta una buona ventilazione alla parte inferiore, così da mantenere sempre ottimali le temperature d’esercizio ma senza preoccuparsi dell’acquisto di eventuali basi d’appoggio (tanti marchi ne producono a partire da Logitech).
Altro punto a favore.

Gestione CPU, prestazioni

Windows 7 consegna un valore di 5.9 a questa macchina:

dove l’elemento “peggiore” è rappresentato ovviamente dal disco meccanico, come indicato poco sopra. Lo stesso Windows riconosce tale collo di bottiglia al quale consegna una valutazione media di poco inferiore al 6 (su un massimo di 7.9, va ricordato).
Direi che è un’altra prova che conferma le impressioni d’uso finora raggiunte, procediamo quindi oltre.

Per quanto riguarda la CPU diamo un’occhiata da vicino:

Parliamo di un Intel i7-3720QM con 8 processori (sono threads, ad essere pignoli, ma non cavilliamo) visti dal sistema operativo che, di norma, si clocca sul valore di 2.6 GHz ed è in grado di rimanere fresco anche in caso di particolare stress, ma con la facoltà di overcloccarsi fino a 3.6 GHz se necessario.
Consideratelo comunque come un ottimo procio di lavoro e affidabile: risulta essere fedele alle richieste di Windows, valido quindi per operazioni quotidiane e carichi di lavoro anche prolungati visto che comunque con HyperPI se la cava in poco più di un quarto d’ora.

L’abbiamo testato, il procio Intel a bordo, con diversi tool tra cui HyperPI, in merito al quale riportiamo lo screenshot relativo al tempo di acquisizione di 32M di elementi a 24 iterazioni:

Come visibile è considerabile come un ottimo risultato visto che permette un uso anche impegnativo delle risorse di sistema.
Non è il top di gamma inseribile a bordo, ma se la cava bene.

Introduciamo un nuovo tool di test, LinX, utile per capire la potenza del procio e realizziamo un paio di prove utilizzabili a titolo di confronto con futuri computer che passeranno sotto le nostre mani:

La prima schermata rappresenta il valore di GFlops ottenibile quando si chiede alla macchina di lavorare su un problema in grado di saturare tutta la RAM disponibile, la seconda tranche va ad usare un problema -arbitrario- in grado di usare solo 3 GB di RAM e ne esegue 5 calcoli completi.

I valori sono allineati tra loro ed arrivano a mostrare una potenza di poco inferiore alla metà di quella esprimibile dal nostro desktop di riferimento, likato poco sopra.
Per un laptop è un risultato molto buono.

Per capire come abbiamo raggiunto tali prestazioni consiglio di leggersi l’approfondimento su come eliminare il core parking di Windws 7:

Non sia mai che vi rimane il dubbio, meglio toglierselo!

Come visibile è considerabile come un eccellente risultato se si considera che può battere processori prima destinati al solo panorama desktop, rappresenta quindi una soluzione adatta a coloro i quali chiedono prestazioni sopra la media.
Risulta comunque esserci in catalogo anche il modello i7-3920XM, proprio per chi non s’accontenta.

Vediamo ora cosa ci mostra AIDA64:

Attraverso il quale possiamo verificare la stabilità del sistema che ci troviamo tra le mani, arrivando a comprendere come si comporta tale unità se messa sotto stress per un tempo variabile, normalmente una mezz’oretta.

In pratica si dimostra come tale H920 sia in grado di supportare perfettamente sessioni specifiche con carichi elevati di lavoro vista la robustezza fisica d’insieme e vista la tenuta in condizioni di esercizio impegnative: potete quindi tenerlo acceso tutto il giorno chiedendogli di lavorare spesso in condizioni di stress.
Ecco un altro punto positivo.

Le impressioni fin qui avute sulla CPU, ma anche sulla GPU, ci vengono confermate tramite Cinebench 11.5:

Tale elemento di benchmark ci conferma quanto sopra esposto, visti i valori totalizzati.

Conclusioni

Il layout del computer è ordinato, completo di tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un portatile business in condizioni di lavoro anche stressante.
L’unità, dunque, si conferma essere la prima workstation con Ivy Bridge ad arrivare nelle disponibilità del mercato, personalmente la consiglio a tutti quelli che necessitano al volo di una unità con cui lavorare con soddisfazione.

In ogni caso l’assemblaggio è discretamente curato, anche se il design è serioso non ci si annoia a guardare le linee del computer.
Personalmente avrei scelto di rifinirlo meglio esteticamente, inutile ripetere anche qui le considerazioni già espresse, ma bisogna capire che la parte dedicata alla “valutazione superficiale” di questo computer non è posta granchè in considerazione esattamente come su una Nissan GT-R, a differenza di una Carrera S (stesso segmento e fascia di prezzo d’appartenenza), non si bada ai fronzoli ma alla sostanza e con questa filosofia si produce una macchina con prestazioni entusiasmanti anche se dotata di qualche peccatuccio d’assemblaggio.
Tale cura/disattenzione, dipende dai punti di vista, è tradizionale in questa nicchia di mercato.

Difetti gravi non se ne individuano, ma non capisco come mai a bordo ci sia soltanto una porta USB 3: risulta vero che mediante l’uso dello slot d’espansione sia possibile aggiungerne un paio, ma non saranno mai a filo con lo chassis ed è strano vedere tale organizzazione del layout visto che lo spazio per una seconda connessione era individuabile.
Ricordate poi che la tastiera non ha la retroilluminazione, tale extra è stato sacrificato in virtù di una migliore resistenza ad eventuali schizzi di liquidi, come decisamente originale è pure il posizionamento dell’unità ottica in espulsione frontalmente, ultimamente ne veniva sempre destinato l’uso sul fianco in modo da tenere l’unità ordinata alla vista frontale e non avere intralci in caso d’uso di manuali/documenti in lettura in calce alla qwerty.

Per il resto c’è una webcam più che valida e l’aver integrato una serie di microfoni permette all’acquirente di effettuare videochat con ottimi risultati.
Ottima idea l’aver inserito una porta, inferiormente, utilizzabile per l’aggancio ad una docking station sfruttabile presso il proprio ufficio e/o abitazione in modo da avere sempre tutto in ordine e non dover continuamente connettere/sconnettere accessori vari.

La macchina viene quindi da noi promossa, risulta espandibile e personalizzabile sui gusti degli utenti -ha un margine significativo in tal senso- e risulta allineata alle ottime impressioni che abbiamo avuto con l’Ultrabook U772 analizzato qualche settimana fa.

 

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