Buffalo LS-WVL LinkStation Pro Duo 2 TB: recensione completa

Abbiamo testato questo disco di rete inserendolo come banco di prova in connessione con un notebook caratterizzato da prestazioni di alto livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
Come visibile anche dalla descrizione l’abbiamo provata su un Dell Precision M6600, così da poterlo inserire in un contesto comunque non elitario: prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.

Vi invito a tenere sott’occhio anche i seguenti approfondimenti che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile:
– unboxing
– galleria fotografica
– tour software con gestione utenti e gruppi

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa unità NAS da 2 TB, elemento corrispondente alla fascia media della gamma Buffalo inerente i dischi rigidi alimentati esterni di questo inizio 2012.
Il device è dotato di più che buone velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questa unità nata per soddisfare appieno le tradizionali necessità d’utilizzo domestico.

 

Specifiche

Vista l’ampia gamma Buffalo vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: in ogni caso il modello analizzato lo trovate anche nei tagli da 4 e da 6 TB, tuttavia non è escluso che in futuro possano arrivare ulteriori capacità.
Le prestazioni sono stabili, scegliere un modello oppure un altro è soltanto un fattore dovuto allo spazio di cui si necessita.

Consumi, temperature

Come è ovvio aspettarsi il NAS in questione è dotato di sistema d’alimentazione separato, nello specifico parliamo di un alimentatore da 48W così da sostituirlo con maggiore facilità in caso di guasti o rimpiazzarlo con un UPS per una gestione elettrica indipendente da alterazioni nella tensione d’alimentazione nonchè cadute della stessa.
Di norma si accontenta di 18 Watt per funzionare, 25 W di picco se aggiungete connessioni USB, ma scendiamo anche a circa una decina in base al profilo energetico che si configura nelle impostazioni.

Abbiamo successivamente messo sotto stress questa unità, tramite benchmark dedicati che troverete più in basso, scoprendo una gestione termica ottimale visto che anche in condizioni di carico elevato non si son superati i 36.8°C sul box esterno.
L’unica accortezza è il non chiudere il NAS all’interno di uno spazio poco aerato poichè necessita di ventilazione, seppur minima, ma richiesta per la quiete termica dell’insieme.

Lo stesso presenta un box che riesce a mantenere una buona dissipazione, è presente una griglia che aiuta a migliorare questo aspetto ma prestate attenzione a non ostruire la ventolina posteriore. Ricordatevi dunque di aiutare il più possibile questa caratteristica così da allungare la vita dei componenti.

Prestazioni in RAID0

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Come sempre eseguiamo diverse prove, tuttavia optiamo per l’utilizzo di una connessione diretta (via Gigabit, ovviamente):

per evitare colli di bottiglia indesiderati (switch, router o altro che potrebbero congestionarsi per motivi non facilmente prevedibili oppure hardware di classe inferiore) ed applichiamo un indirizzo APIPA.

Iniziamo quindi a vedere i risultati ottenuti grazie a NASPT:

dai quali screenshots possiamo rapidamente dedurre che la velocità in scrittura di questa unità di rete s’attesta sui 48 MBps mentre in lettura stiamo sui 60 MBps con picchi medi, rispettivamente, di 49.09 MBps e 71.29 MBps.
Considerando un utilizzo domestico, quindi cartella di rete, streaming di contenuti e spazio condivisibile su internet possiamo affermare che tale disco riesce a coprire più che abbondantemente le necessità d’uso della stragrande maggioranza degli utenti.

Continuiamo comunque a testare l’unità con LAN Test e otteniamo:

valori ottenuti variando la dimensione del pacchetto di dati trasferito e registriamo una nuova accoppiata di picchi, pari a 57 MBps e 56 MBps sempre considerando scrittura e lettura.

In pratica vediamo confermato anche il picco di 72 MBps che l’azienda, orgogliosamente, pubblicizza sul box di vendita. Buona cosa, un po’ di onestà non fa mai male di questi tempi.

Prestazioni in RAID1

Provvediamo ora a rendervi disponibile la serie di benchmark relativi a questa modalità, con l’ovvia necessità di sottolineare che -a differenza del setup precedente- qui ci troviamo di fronte ad un allineamento del RAID votato alla protezione dei dati e non alle pure performance.

Come sempre eseguiamo diverse prove, tuttavia optiamo per l’utilizzo di una connessione diretta (via Gigabit, ovviamente):

con la solita tradizionale accortezza precedentemente descritta.

Abbiamo quindi fatto girare i medesimi test specifici ed otteniamo con NASPT:


una serie di valori che poco si scostano da quelli registrati in RAID0 e rispettivamente sono di 45 MBps in scrittura e 57 MBps in lettura con picchi medi, rispettivamente, di 48.02 MBps e 71.88 MBps.

Per il momento raggiungiamo la consapevolezza già ipotizzata in precedenza, ossia la più che buona soddisfazione delle necessità di una larga misura di utenti, ma continuiamo comunque a testare l’unità con LAN Test e otteniamo:

valori ottenuti variando la dimensione del pacchetto di dati trasferito e registriamo una nuova accoppiata di picchi, pari a 54 MBps e 60 MBps sempre considerando scrittura e lettura.

Si sottolinea quindi il sostanziale allineamento tra le due tipologie d’uso, pensavamo sinceramente di registrare una discrepanza maggiore, ed anche in questo caso sfioriamo sempre i 72 MBps di cui sopra.

Conclusioni

Dopo aver usato questo disco in diversi ambiti, lo ritengo perfetto per un uso domestico tradizionale.
Come indicato sopra è in grado di avere opzioni anche avanzate -guardarsi l’approfondimento software per una panoramica completa- come FTP o server per iTunes, ma è in grado d’essere usato con semplicità e soddisfazione anche nei contesti più comuni come la creazione di cartelle condivise o fornire supporto per lo streaming di contenuti (ad esempio: foto, video, musica).

In famiglia, quindi, sarà più che valido per fornire uno spazio condiviso tra i vari utenti e fornire loro la possibilità d’avere una grande (fino a 6 TB, volendo) zona comune dove poter memorizzare i brani che s’ascoltano, le foto delle vacanze ed i video delle feste.
Il tutto a prova di bambino, bisogna sempre ribadirlo quando necessario, poichè è sì di facile gestione ma è anche in grado di fornire protezione mediante l’applicazione di permessi restrittivi all’accesso delle cartelle.
Sia chiaro che l’implementazione di questa unità, comunque, è possibile anche in piccoli uffici poichè mediante il software integrato permette una gestione utenti/gruppi molto completa e malleabile, pronta quindi a soddisfare eventuali richieste di centralizzazione d’uso di documenti e/o media vari.

In casa/ufficio, poi, potrebbe risultare anche comodo potersi memorizzare determinati documenti ed accedervi quando si sta fuori dal tradizionale luogo di fruizione, tutto ciò è fattibile con estrema facilità quando s’installano app dedicate come Web Access i direttamente sul proprio smartphone.
Risulta essere garantita quindi la compatibilità con sistemi Android, iOS (iPhone, iPad, iPod) nonchè computer con vari SO a bordo.
Tale facile reperibilità è un aspetto da evidenziare come anche il buon livello delle prestazioni.

Infine dobbiamo dare nota anche di eventuali aspetti negativi: gravi mancanze non ne ho trovate, il setup è veloce come rapido risulta essere anche un eventuale aggiornamento firmware.
Direi che la dotazione software, cuore essenziale di ogni buon NAS, è valida e molto sfruttabile anche da chi non è propriamente smaliziato nell’uso della tecnologia; bisogna però ricordare che l’utente ha a disposizione un manuale molto completo per poter approfondire eventuali aspetti che possono comunque sembrare ostici al primo impatto.
Le funzioni principali dell’unità sono molto fruibili, da chiunque, e solo un ristrettissimo gruppo di applicazioni extra meritano un approfondimento a parte per meglio comprendere ciò che permettono di fare: proprio per questo scopo trovo geniale apporre, in ogni pagina dell’interfaccia web, il link rapido al manuale online.

Questo NAS, in pratica, è un elemento molto usabile, è parsimonioso d’energia, è allineato alle prestazioni ottenibili dalla fascia medioalta di competitor ma ha l’asso nella manica dato dal software che conferisce un’ottima esperienza lato utente.
Sicuramente è uno dei più validi elementi NAS a doppia baia venduti completi di HDD (ricordo che ci sono essenzialmente due categorie di dischi di rete: quelli venduti CON e SENZA le unità HDD all’interno) poichè ha prestazioni più che buone che vantano una vera ottimizzazione software.
E brava Buffalo!

 

 

 

Share This Post

About Author: Archivio Storico

Questo profilo autore è stato creato per riassumere tutti i link, articoli, focus, demo ed approfondimenti pubblicati da Giuseppe Ragozzino e Luca Viscardi nella prima versione del sito web. Tale sito nacque con l'inizio di marzo 2010 e nel tempo ha totalizzato diversi milioni di visite fino ad arrivare alla soglia di 2.300.000 quando si è deciso che era ormai troppo piccolo per ospitare le numerosissime categorie usate. Ci andava stretto, davvero troppo, e così si è scelto di migrare da Joomla a Wordpress per rendere il tutto fruibile ad un pubblico ancora maggiore e sempre più curioso: per fare questo ci stiamo avvalendo di un gruppo formato da uno staff tutto nuovo, elementi freschi e preparati che daranno una mano ai fondatori nel tenervi aggiornati. Tutti gli articoli scritti quindi da Archivio Storico sono in fase di lenta revisione, sia perchè alcuni link tra articoli di questo sito sono da rifare, sia perchè vanno aggiornate gallerie fotografiche, recensioni e tipo di formattazione: se trovate qualcosa da segnalare, di errato e/o non funzionante, per favore fatecelo sapere contattando webmaster@formobiles.info con qualche info in merito. Grazie a tutti del supporto, seguiteci come sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *