Come più volte segnalato da me Android sfrutta solo il kernel Linux, cioè si è appropriato di un buon motore gratuito, ma non è davvero open nel senso “vero” del termine. Un sistema open oltre ad essere aperto perchè i propri sorgenti sono pubblicati online deve permettere anche una buona interoperabilità con i software creati da terzi.
Android non lo fa. Perchè? Perchè Google ha creato un SO buono solo per lo sfruttamento dei propri servizi cloud come già spiegato qui. Di tutta la filosofia open-source che guida Linux e ogni sua ramificazione non interessa nulla.
Questa strada intrapresa quindi, buona o cattiva che sia, discosta il SO in questione da SO Linux che per vicinanza tra loro devono poter far girare applicazioni simili con l’unica differenza possibile potrebbe essere la gestione della risoluzione delle applicazioni, una piccolezza, non quindi ricompilate ad hoc per la virtual machine che gira sopra a Android.
Android usa il Java e il C#, in pratica è decisamente più simile a Symbian che a Linux e quelli del pinguino se ne sono accorti.
Chris Dibona (Open Source Manager di Android) ha dichiarato che non ci sono ragioni per allontare Android da Linux e spera in un suo reinserimento a breve. A meno che Google non paghi com’è sua abitudine, per onestà intellettuale Android dovrebbe stare lontano da Linux proprio perchè incapace di far girare applicazioni (seppure gestite con un diverso window manager) nate ad esempio per Ubuntu e simili.
Maemo è simile a Linux. MeeGo promette di esserlo. Ora smettiamo di dire che Android è Linux tascabile. Più chiaro di così…




