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Samsung Galaxy A3: recensione

Recensione

IMPATTO ESTETICO

Samsung Galaxy A3 si presenta con delle linee che ricordano molto quelle viste sui suoi fratelli maggiori con un retro in metallo e un frame laterale in metallo con la solita lavorazione che abbiamo conosciuto anche sul Note 4. Nel nostro modello i bordi del vetro non combaciano benissimo con il frame laterale e il design resta comunque molto anonimo, non riesce a farsi notare.

Il nostro sample è di colore bianco e, anche se rientra nella sfera dei gusti personali, ci sentiamo di dire che forse è il colore che rende di meno sul “form factor” di questo telefono. Anche perché come capita spesso sui terminali bianchi di Samsung il vetro è colorato di bianco con le solite texture in stile Samsung e nelle estremità superiori e inferiori lasciando vedere i sensori in un modo davvero poco elegante.

Anche il frame laterale presenta una specie di pellicola bianca sui lati lavorati per coordinare il colore, ma come detto sull’estetica il lavoro è davvero lungo per Samsung. Nel posteriore troviamo una disposizione simmetrica di Camera, flash e altoparlante in linea con il design di A5 e A7: anche questo device risulta piuttosto leggero ed è monoscocca.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Lunghezza: 130 mm
  • Larghezza: 65.5 mm
  • Spessore: 6.9 mm
  • Peso: 110g
  • Processore: Qualcomm Snapdragonn 410 quad core 1.2 Ghz
  • Schermo: Super Amoled 4.5″
  • Risoluzione: 960×540 pixel
  • Rete 4G
  • Nano Sim
  • Memoria: 16GB
  • Ram: 1.5 GB
  • MicroSD fino a 64GB
  • Batteria: 1900 mAh
  • Camera posteriore: 8MPX in 4:3 con singolo flash led
  • Camera anteriore: 5 MPX

Per tutte le specifiche complete vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Samsung Galaxy A3.

USO QUOTIDIANO E DURATA DELLA BATTERIA

Nel quotidiano il comportamento del telefono è sempre piuttosto equilibrato, senza manifestare mai cali di performance nonostante la Ram da 1.5 GB possa sembrare insufficiente.

La combinazione tra risoluzione bassa del display e il buon processore Snapdragon 410 si traduce in performance più che buone e sempre costanti. Abbiamo sempre lasciato attive molte applicazioni per avvantaggiarci del multitasking, operazione che nel nostro ambito lavorativo siamo soliti fare spesso.

L’interfaccia è la classica touchWiz di Samsung con l’interfaccia che ormai tutti conoscono, sinceramente noi non ne siamo innamorati e come su tutti i Samsung precedenti a Lollipop installiamo Nova launcher: in questo modo avremo la possibilità di gestire meglio le schermate in homepage e avremo delle impostazioni e un drawer più godibili.

Le applicazioni di sistema sviluppate da Samsung sono le solite equipaggiate sui device 4.4 con un design funzionale anche se non bellissimo esteticamente: però va detto che funzionano bene e su questo non abbiamo nulla da dire.

La batteria ci ha sempre portato fino alle 19 senza problemi, se userete abbastanza intensamente il telefono difficilmente riuscirete ad andare oltre a quell’orario.

Segnaliamo invece una modesta ricezione Wifi che va in crisi in zone dove altri dispositivi si sono gestiti senza problemi.

DISPLAY

Lo schermo montato su questo A3 è il classico Super Amoled di Samsung con la caratteristica principe di contrasti elevati, neri molto profondi e colori piuttosto saturi.

I bianchi sono discreti e non è possibile regolare il tono colore né dei bianchi né dei colori in generale. La luminosità è buona anche sotto il sole e ci permette di lavorare senza problemi in qualunque condizione, il merito va anche attribuito al sensore di luminosità che si muove velocemente per assorbire i cambi di luce (peccato che siano raramente adeguamenti morbidi in favore dei classici scatti di luminosità ormai noti sui Samsung).

Una nota di demerito va alla risoluzione che, per quanto possa essere piccola la diagonale del display, va detto essere piuttosto anacronistica: si, i pixel non si vedono tantissimo ma una risoluzione HD non avrebbe fatto male. Probabilmente Samsung ha fatto questa scelta per marcare meglio i confini tra questo modello e il suo fratello maggiore, A5.

AUDIO E QUALITA’ IN CHIAMATA

L’audio in chiamata è nella media, così come la ricezione che è buona ma non straordinaria. In chiamata dall’altra parte ci sentono abbastanza bene grazie anche al secondo microfono di soppressione del rumore che fa bene il suo lavoro. Il volume in capsula è ben regolabile e con una buona progressione, la voce dell’interlocutore non è molto piena ma sono virgole.

Il vivavoce ha una potenza discreta, sia nella riproduzione dei file multimediali che durante le chiamate anche se in auto dovrete tendere l’orecchio spesso.

BROWSER

Anche in questo A3 troviamo la classica esperienza di navigazione proposta da Samsung nei device con Kitkat: un browser semplice e intuitivo con la maggior parte delle funzioni base ben inserite e una familiarità nell’esperienza d’uso che è nota a molti. Scrolling e rendering sono accompagnati dalle buone performance dello Snapdragon 410 e viziati solo in alcuni casi dalla Ram da 1.5GB. Nel complesso l’esperienza di navigazione con il browser Stock è fruibile.

Se utilizziamo Chrome l’esperienza migliora un pochino in termini di fluidità e reazione ai movimenti delle dita avendo una tendenza minore a impuntarsi nelle pagine pesanti.

CONCLUSIONI

Samsung Galaxy A3 si presenta ai nostri occhi con specifiche da base di gamma e delle performance davvero equilibrate: non gli viene chiesto di eccellere in nessun ambito ma ogni cosa la fa piuttosto bene. L’aspetto più critico di questo device è sinceramente il prezzo, alto soprattutto per le specifiche che vengono proposte e per non avere nemmeno un display HD.

Galaxy A3 è un telefono davvero molto equilibrato, col difetto di essere sovrapprezzato rispetto ai suoi principali competitors nella gamma. Se online lo trovate sotto i 200 euro è da considerare, altrimenti in commercio si trovano terminali migliori per quelle cifre. Noi come detto nella video recensione, non ci sentiamo di trovare grosse lacune in questo telefono, ma siamo chiamati anche a fare una valutazione sul punto prezzo che, mai come in questa fascia di prodotti, è fondamentale.

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About Author: Andrea Toffolo

Nato a Pordenone nel 1991, città in cui vivo attualmente. ho sempre avuto la passione per la tecnologia: già a tre anni mi facevo spiegare il funzionamento degli impianti a fune che visitavo nelle vacanze: tutt'ora è un argomento che seguo con piacere. Negli ultimi 5 anni sono entrato nel vortice della tecnologia mobile e sono nell'occhio del ciclone, impossibilitato ad uscirne, sembra. Adoro tendenzialmente tutto ciò che è tecnologia, il confronto e i commenti costruttivi. Sono a vostra disposizione, quindi commentate e chiedete tutto quello che volete.

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