I servizi cloud di Google sono una medaglia dalle 2 facce. Possono essere utili ed essere sfruttati per risparmiare denaro e tempo (poichè per essere usati basta avere un computer che va su internet) oppure possono ingenerare nell’utente business un incubo continuo poichè quest’ultimo si rende conto che tutti i documenti sensibili della propria attività sono online su server di terzi e NON sotto il proprio controllo.
Secondo la mia opinione è davvero pericoloso e inutilmente dannoso mettere i propri dati su internet perchè in caso di mancanza di linea internet oppure di manutenzione del server che li ospita possiamo avere un rallentamento della nostra attività o peggio un blocco.
Se proprio non si vuole spendere per avere un pacchetto professionale come Office c’è sempre modo di ripiegare su soluzioni software che permettano il salvataggio dei dati in locale come OpenOffice.
Certamente più saggio che piazzare i propri file online.
Ricordo che Google ha ampliato anche la lista delle app che permettono il lavoro online, dall’effettuare bozze grafiche all’uso di wordprocessor di basso livello. A seguire un piccolo assaggio di ciò che viene offerto.




