Western Digital WD AV – GP 3 TB (modello WD30EURS): recensione completa

Procediamo ora con la recensione finale di questo gran bel disco da 3.5″ realizzato da Western Digital, creato per il settore audio-video e caratterizzato da prestazioni di tutto rispetto.

Abbiamo testato questo disco inserendolo come banco di prova all’interno di un desktop caratterizzato da prestazioni di medio livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
Come visibile anche dalla descrizione l’abbiamo provato su un Gateway FX6802, così da poterlo inserire in un contesto di media diffusione: prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.

Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

 

Specifiche

Vista l’ampia gamma chiamata AV-GP, ovviamente di Western Digital, vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: in ogni caso il modello analizzato lo trovate QUI.

Consumi, temperature

Questo hard disk drive nasce per soddisfare un’esigenza precisa, ossia avere un supporto di memorizzazione affidabile, stabile ed in grado di poter operare in modo perpetuo, senza soluzione di continuità.

Il disco in questione assorbe al proprio interno il meglio della tecnologia Western Digital in pratica avrete tutte le ultime chicche a disposizione ed in modo totalmente automatico. Non servirà fare assolutamente nulla per poter beneficiare di SilkStream, IntelliPark, IntelliStream e non solo vi ritroverete tra le mani un disco prestante, bensì un disco che in fase attiva consumerà circa 6 W con valori quindi paragonabili a quelli ottimi rilevati sul WD30EZRS con tutti i benefici del caso anche considerando le temperature raggiunte che sono sempre contenute. Considerando poi la banda che riesce a sostenere è da applauso.

Come visibile a seguire, eccovi la temperatura letta nel nostro sistema monoventola nello stato funzionamento normale:

mentre la seguente è la temperatura raggiunta quando messo in funzione con scrittura di dati random non intensa, quindi rappresenta il funzionamento a regime di tale disco:

ed infine quest’ultimo è il valore raggiunto quando l’unità viene messa sotto stress, ossia quando la si va a riempire integralmente saturando la banda in lettura/scrittura:

valori che esemplificano più che chiaramente che ci troviamo di fronte ad una unità ben dissipata e decisamente sfruttabile anche a livelli elevati di richieste di banda: visto l’impiego a cui è destinato potete immaginare di dover gestire più flussi audio-video a 1080p con bitrate di 24 Mbps, così da poter facilmente intuire che tale necessità sia quasi all’ordine del giorno per questa tipologia di dischi.
Non che sia un imperativo categorico, ma sicuramente ci si avvicina al concetto e quindi avere una unità che si mantiene già da sola su livelli di temperatra adeguati è un buon segno.

Tecnologie impiegate

All’interno del disco ci sono numerosi extra per migliorare (ergo allungare) la vita stessa del disco nonchè semplificare il quotidiano all’utente e si va dall’IntelliPower che gestisce in modo intelligente il bilanciamento di consumi, stabilità e prestazioni per continuare con IntelliSeek che permette di ridurre al minimo le vibrazioni e i rumori variando dinamicamente la velocità di seek.

Si continua poi con il processo SilkStream, compatibile con il set di istruzioni ATA, che rappresenta un ottimo modo di gestire lo streaming di contenuti HD come anche dell’eventuale ripristino errori. La casa dichiara che si possono gestire in tutta tranquillità fino ad una dozzina di stream in HD, quindi un flusso molto importante visto che teoricamente potreste decidere di servire con un solo disco ben 12 postazioni multimediali diverse.

Un’altra genialata degna d’essere menzionata è il Preemptive Wear Leveling (noto come PWL) ossia la caratteristica che pone il braccio su cui poggia la testina in continuo movimento all’interno dell’unità così da distribuire più uniformemente il consumo della superficie del disco stesso.

Prestazioni

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Iniziamo dal tempo di

valore che appartiene al segmento alto della tipologia di disco rotativo cui appartiene questo esemplare.
Non sarà certo paragonabile alle frazioni di ms raggiungibili dagli SSD, ma per essere un “semplice” 7200 è molto valido, visto che abbiamo un disco con un rapporto spesa/capienza decisamente buono.
Considerando poi l’impiego del disco in oggetto è più che valido per tutte le applicazioni che dovrà andare a gestire.

Proseguiamo ora con Atto che ci fa quasi sognare considerando che arriva ad avere prestazioni persino superiori a quelle del disco da desktop modello WD30EZRS visto che abbiamo 130/129 MBps come valore in lettura/scrittura:

elemento che associato all’access time di poco fa rende chiaro come questo disco possa sostituire tranquillamente il disco primario anche in contesti dove le operazioni di calcolo sono critiche, come nel caso del programma Hyper PI:

che non mostra differenze evidenti rispetto ad analoghi test eseguiti su un FX6802 dove si riesce a sfruttare appieno la CPU senza avere colli di bottiglia.
Su questo esemplare, visto che difficilmente tale tipologia di dischi andrà a fare da supporto ad operazioni complesse di natura computazionale, questo test era forse superfluo -lo ammettiamo- tuttavia perchè non toglierci lo sfizio di vedere come si comportava?
Ebbene tutto è filato liscio, ottimo plus da aggiungere alla lunga lista di aspetti positivi di questo AV – GP da 3000 GB.

In ogni caso non potevamo esimerci dal testare questa unità anche con un altro software molto comodo per mostrare la bontà in scrittura random 4K, come anche nella gestione dei valori di iops, nonchè in grado di eseguire un Copy benchmark ed un Compression benchmark:

elementi, questi ultimi, che rendono apprezzabili e soprattutto applicabili i valori raggiunti dal disco anche nell’uso quotidiano dell’esemplare.

Conclusioni

Dopo aver usato questo disco per diverse ore di fila, da 0 a 14 ore per essere precisi, possiamo affermare che ha due punti di forza essenziali: il primo riguarda la silenziosità del meccanismo ivi contenuto e la seconda è la buona dissipazione termica autonoma, che avviene senza convogliare aria sul disco e senza utilizzare qualche astuzia per aumentare la superficie dissipante attraverso l’applicazione di radiatori di tipo passivo (per chi non li ha mai visti sono dei fogli metallici dotati di una superficie irregolare, zigrinata).

Questi elementi nascono per essere sfruttati da coloro i quali hanno necessità particolari, come l’utilizzo in sistemi PVR (videoregistrate mai la TV ?) o in più complessi sistemi di videosorveglianza.
Nel caso specifico, poi, la capienza è tale per cui se deciderete di costruirvi il vostro sistema multimediale casalingo sarete sicuramente in grado di avere un’autonomia di gestione di tutto rispetto: avrete un centro di streaming silenzioso, fresco e non bisognoso di particolari cure se non quelle dettate dal buon senso.

Aspetti negativi, anche a volerli cercare, proprio non li abbiamo individuati. A breve realizzeremo una prova anche sull’esemplare sempre dedicato al settore audio-video ma nel taglio da 2.5″.
Questo è un bel pezzo d’hardware, seguiteci per scoprire con noi se anche i prossimi lo saranno!

 

 

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