Western Digital My Passport Essential 320 GB: recensione completa

Abbiamo testato questo disco inserendolo come banco di prova all’interno di un notebook caratterizzato da prestazioni di alto livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
Come visibile anche dalla descrizione l’abbiamo provata su un Dell Precision M6600, così da poterla inserire in un contesto comunque non elitario: prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.

Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa unità USB 3 di storage esterno da 320 GB, elemento corrispondente alla fascia media della gamma Western Digital inerente i dischi rigidi autoalimentati esterni di questo inizio 2012.
Il device è dotato di discrete velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questa unità nata per soddisfare palati esigenti ma attenti anche alla spesa.

 

Specifiche

Vista l’ampia gamma Western Digital vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: in ogni caso il modello analizzato lo trovate anche in tagli maggiori, mentre attualmente quello in oggetto è di fascia entry level.

Consumi, temperature

Come vi abbiamo detto poco fa il disco è compatibile USB 3, ciò significa che per farlo funzionare risulta necessario collegare un cavo USB 3 che serve come passaggio dati e come alimentazione.
Non dovrete quindi preoccuparvi di nulla poichè la stessa viene gestita correttamente praticamente da tutte le recenti porte USB in commercio.

Per quanto concerne le temperature abbiamo provveduto a registrarle tramite CrystalDiskInfo ed i valori che ne sono usciti disegnano una unità fresca nell’uso medio e mediobasso mentre s’individua un picco di 44°C -comunque contenuto- in caso di massiccio sfruttamento del device:

come mostriamo attraverso i 3 screenshots che rispettivamente riportano la temperatura da appena acceso, in condizione di medio carico e sotto stress.
Le temperature mostrate son riferite all’unità di memorizzazione posta internamente la soluzione di storage: sulla superficie esterna non abbiamo mai letto più di 40.6°C, nemmeno durante il picco raggiunto.

Prestazioni

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Iniziamo dal tempo di accesso che registriamo, attraverso HD Tune, essere di poco inferiore ai 18 ms:

valore che rappresenta un buon valore per un rotativo classico, alla fin fine è un 5400 giri, considerando poi che parliamo di una unità esterna si può soprassedere accentandolo con buona pace dei sensi.

Proseguiamo ora con Atto che ci permette di registrare prestazioni interessanti, non sarà comunque considerabile come la punta di WD ma supera quota 81 MBps in lettura e scrittura:

prestazioni valide, quindi, come rimarcato anche da As SSD:

ed è grazie a questi screenshots che comprendiamo come questo disco sia un valido acquisto visto che parliamo di una banda con una sufficiente gestione di files di piccole dimensioni.
Mica male per un semplice HDD esterno autoalimentato, tuttavia considerando l’uso dello stesso per attività principalmente inerenti la scrittura sequenziale (tipico utilizzo di tali periferiche) possiamo arrivare ad individuare un punto di forza.

In ogni caso, vista la capienza di tale unità, abbiamo pensato che potesse essere comodo eseguire anche Hyper PI così da comprendere se tale periferica risultava idonea all’elaborazione diretta dei dati ivi contenuti:

come potete apprezzare anche voi dai tempi registrati, non abbiamo il benchè minimo scarto rispetto ad una soluzione tradizionalmente collegata direttamente alla mobo del sistema.
In pratica ciò significa che qualora ci fosse la necessità di elaborare una grande quantità di dati, potreste tranquillamente considerare la possibilità di lavorarci sopra lasciandoli memorizzati direttamente sul My Passport in analisi.
Ottimo, visto il risparmio di tempo.

Conclusioni

Dopo aver usato questo disco in diversi ambiti, lo ritengo valido per un target d’uso medioalto.

La banda disponibile è interessante anche se non arriva alle punte d’eccellenza di flashdrive USB 3: il disco è compatto, semplice da gestire e fresco come poi risulta ben fornito di software adatti ad un utilizzo più smaliziato tanto da poter arrivare ad inserirci una password per la protezione dei dati memorizzati.
Metti il caso che ci conservate dati aziendali importanti, questa potrebbe essere un’ottima soluzione.

Sicuramente non è il top di gamma, tuttavia la sua economicità e compattezza gli conferiscono un perchè quando vi trovate davanti la possibilità di acquistarlo ed anche chi cerca comunque valide prestazioni rimarrà piacevolmente sorpreso nel vedere che anche applicativi impegnativi come Hyper PI rimangono impassibili di fronte all’analisi e all’elaborazione dei dati memorizzati.
In sostanza è promosso, non con il massimo dei voti ma il suo lavoro lo sa fare più che bene: forse se ci inserivano un 7200 gri sarebbe stato meglio ma per contenere il prezzo di vendita bisognava limare da qualche parte.

 

 

 

Share This Post

About Author: Archivio Storico

Questo profilo autore è stato creato per riassumere tutti i link, articoli, focus, demo ed approfondimenti pubblicati da Giuseppe Ragozzino e Luca Viscardi nella prima versione del sito web. Tale sito nacque con l'inizio di marzo 2010 e nel tempo ha totalizzato diversi milioni di visite fino ad arrivare alla soglia di 2.300.000 quando si è deciso che era ormai troppo piccolo per ospitare le numerosissime categorie usate. Ci andava stretto, davvero troppo, e così si è scelto di migrare da Joomla a Wordpress per rendere il tutto fruibile ad un pubblico ancora maggiore e sempre più curioso: per fare questo ci stiamo avvalendo di un gruppo formato da uno staff tutto nuovo, elementi freschi e preparati che daranno una mano ai fondatori nel tenervi aggiornati. Tutti gli articoli scritti quindi da Archivio Storico sono in fase di lenta revisione, sia perchè alcuni link tra articoli di questo sito sono da rifare, sia perchè vanno aggiornate gallerie fotografiche, recensioni e tipo di formattazione: se trovate qualcosa da segnalare, di errato e/o non funzionante, per favore fatecelo sapere contattando webmaster@formobiles.info con qualche info in merito. Grazie a tutti del supporto, seguiteci come sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *