Shuttle XH61V: recensione completa

Su questo barebone che esplora la fascia bassa di Shuttle e pensato per la creazione di nettop/server compatti in grado di fornire ottime soddisfazioni, già abbiamo creato degli approfondimenti per voi e precisamente abbiamo pubblicato:
unboxing
galleria fotografica
gestione BIOS
videoguida allo smontaggio dell’insieme
che vi consiglio di tenere sott’occhio in quanto non riporteremo nulla di quei pezzi nella recensione, visto che vogliamo snellire il testo a seguire.

Dopo lo stacco trovete le specifiche nonchè l’analisi di questo computer.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questo barebone XH61V, semplice elemento della gamma Shuttle.
Tale prodotto è decisamente interessante quando lo si considera sia come media player che come serverino domestico, prima però di scendere in dettagli vi mostriamo un sunto del nostro pensiero.

 

Specifiche

Per quanto riguarda questo aspetto potremmo anche copiaincollare qui gli attuali dati, tuttavia vi rimando al sito ufficiale in modo tale da permettervi una facile consultazione dell’insieme e/o di eventuali alternative.

Dimensioni, linea, design

In questo caso parliamo di un barebone, quindi di un parallelepipedo cui è stato inserito all’interno il minimo indispensabile per dare vita ad un computer.

Per quanto riguarda il design, secondo noi, è abbastanza rigoroso ma sobrio vista la colorazione nera e l’accostamento metallo/plastica della stessa.
Ottima scelta, poi, occultare dietro pannellini apribili sia le porte frontali, sia l’eventuale drive interno (tipicamente quello ottico, per farsi un’idea): come potete vedere dalla galleria fotografica parliamo di un design con qualche linea tondeggiante sul frontale ma essenzialmente semplice e facilmente inseribile all’interno di moltissimi contesti.
Il tutto può quindi funzionare come complemento d’arredo in soggiorno, in camera da letto, in ufficio senza particolari differenziazioni vista la presenza -tra gli accessori- di un supporto da tavolo ed uno tipo VESA.

Grazie all’ampio numero di scatti fotografici e data l’abbondanza di video non penso serva aggiungere altro poichè potete farvi facilmente un’opinione in merito.
Trattasi di un aspetto molto personale sul quale diamo solamente qualche impressione, ovviamente.

BIOS

In questo caso l’essere un mini PC, o slim PC come lo chiama l’azienda o nettop come lo classificheremmo noi, non implica una richiesta di particolari sacrifici in termini di personalizzazioni.
Buono, quindi, anche questo aspetto e vi rimando al link soprastante per i dovuti approfondimenti.

Connettività

Dalla scheda tecnica -le specifiche le trovate linkate sopra- si può dedurre già sulla carta che sul computer in questione ci sono tutte le connessioni necessarie anche se, causa form factor, c’è carenza di porte.
Risulta importante sottolineare la presenza di HDMI, oltre alla DVI, che vi garantisce l’impiego in contesti multimediali come il salotto ed in abbinamento ad amplificatori e/o sistemi multicanale vista la presenza di un’uscita audio ottica.

In sostanza avete porte sia USB 3 che le vecchie USB 2 (anche frontali); grazie alle foto abbiamo ripreso la posizione delle singole porte, pure utilizzando pendrive di un certo spessore come le Kingston DT310 e DT Ultimate G2 non ho riscontrato gravi problemi d’inserimento e/o interferenza. Buona cosa visto che in questo modo si possono sfruttare le porte senza usare una prolunga su ognuna.
Ad oggi è presente sul mercato la penna USB 3 targata HyperX che c’ha fatto notare la bontà del barebone in analisi visto che risulta essere in grado di scrivere/leggere dati su di essa senza particolari sacrifici in termini di prestazioni, in questo caso particolarmente elevate.

Procediamo speditamente oltre e, soddisfatti, diamo uno sguardo al rimanente.

Configurabilità e temperature

In questo caso abbiamo tra le mani un computer di tipo barebone, ossia un sistema dotato di:
– chassis
– scheda madre
– cavetteria necessaria
– alimentatore

Ciò che viene quindi ad essere necessario è l’avere in testa il compito, o le mansioni, che si desidera affidare allo Shuttle in analisi.
Personalmente ho testato numerosi SSD e dischi meccanici, processori e schede grafiche, RAM e lettori ed è per questo che cercheremo di fare un minimo di chiarezza su cosa andare a scegliere per meglio configurare il tutto.

Quando andate a creare un mini PC, generalmente, lo fate per 3 destinazioni d’uso principali:
– ufficio
– media player
– gaming PC da salotto
a meno di particolarissime eccezioni.

Per il primo caso nessun problema, vi basterà inserire un Intel i5-3470 con 4 GB di RAM con un qualunque disco meccanico anche di fascia easy (e.g. WD Blue).
Per il secondo esempio meglio puntare su un Intel i5-3570K con 8 GB di RAM con un qualunque disco meccanico anche di fascia easy (e.g. WD Blue) o di fascia più elevata (e.g. WD Black).
Per l’ultimo esempio si deve andare su sistemi più capienti perchè anche inserendo un 3570K non c’è modo di avere quella effettiva soddisfazione nel momento in cui si fanno girare titoli complessi: cosa fondamentale è l’evidenziare la mancanza del possibile inserimento di una VGA doppio slot tipo la nVidia 670.

Sicuramente, prima di scegliere quali altri pezzi aggiungere date uno sguardo anche al confronto che abbiamo realizzato tra schede video integrate di casa Intel, ossia la HD4000 VS HD2500.

Abbiamo installato un SSD, un 3470, 8 GB di RAM ed un disco meccanico secondario per poi far girare AIDA:


Da questi grafici possiamo apprezzare quanto il tutto sia stabile ed usabile anche se il processore NON rappresenta una soluzione ufficialmente supportata.

La nostra CPU ha un valore di TDP pari a 77W, mentre quelle ufficialmente inseribili all’interno di XH61V sono della fascia 65W.
Personalmente NON posso consigliarne l’uso, essendo palesemente fuori specifica, tuttavia con questo esperimento ne abbiamo sondato i limiti e se ne evidenzia la relativa bontà anche del segmento dissipazione.
Davvero i mei complimenti all’azienda, con l’attenzione del caso si riesce a configurare un serverino semplice e molto interessante.

Lato temperature, dipende anche da quale soluzione di memoria scegliete, possiamo confermare che l’interno della macchina s’attestava sempre su una media (letta attraverso un termometro laser) di 42°C mentre l’aria in uscita dal dissipatore della CPU sui 45°C.
Assolutamente interessanti, visto che il tutto ha poco volume d’aria interno.
Medesima bontà attribuibile anche all’alimentatore esterno, per motivi di spazio non era possibile includerlo all’interno, che si mantiene sui 44°C quando sfruttato al massimo delle sue possibilità.

Abbiate solo l’accortezza di non inserire nè il computer nè l’alimentatore, quando in funzione, in un mobile ermeticamente chiuso così da garantirgli un ricircolo d’aria sufficiente alle sue necessità.

Conclusioni

Il layout del computer è ordinato, completo di tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un nettop considerando ovviamente i pregi ed i difetti automaticamente inclusi in questo tipo di piattaforma desktop.

Il computer in questione permette una discreta capacità d’espansione, particolare importanza va data all’organizzazione interna che permette d’avere la possibilità d’inserire a bordo fino a 3 dischi da 2.5″ oppure un paio con l’aggiunta di una unità ottica.
Se considerate la presenza della dual gigabit e del rimanente comparto tecnico, facilmente verificabile dalle specifiche complete indicate in testa al pezzo, il tutto si rende palesemente interessante perchè con il giusto hardware ottiene prestazioni di tutto rispetto.
In grado di dar del filo da torcere a diversi desktop sul mercato a fronte di un prezzo d’acquisto sicuramente ridotto.

Le prestazioni raggiungibili, infatti, sono direttamente proporzionali alla bontà dei componenti scelti: unica nota curiosa è la scelta di includere connessioni Sata II all’interno di un insieme altrimenti aggiornato con le ultime tecnologie disponibili.

Questo slim PC, per copiare il termine usato da Shuttle, è un elemento da 3.5 litri in grado di lavorare in silenzio e con ottima affidabilità; riesce a completare test di rete ed è propenso ad un utilizzo continuo anche in condizioni di lavoro stressante senza particoli segni d’affaticamento, l’abbiamo tenuto acceso per più di una settimana di fila e mai ha mostrato impuntamenti della RAM nè di altre parti inserite al suo interno.

E bravi questi di Shuttle, davvero un insieme promettente ed in grado di mantenere quanto indicato sulla carta.

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