Recensione completa su Western Digital My Passport 2 TB

Abbiamo testato questa memoria digitale inserendola come banco di prova all’interno di un desktop caratterizzato da prestazioni di riferimento, come Zeus 1.0, tuttavia ne abbiamo provato la funzionalità anche su elementi di fascia inferiore e più comune come uno Shuttle SH67H7.
In questo modo ne abbiamo testato i limiti, visionato le prestazioni ottenibili ed ora procediamo col rendervi tutto disponibile mediante screenshots a seguire.

Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa unità meccanica esterna, elemento corrispondente alla fascia media della gamma Western Digital per questo inizio 2013.
Il device è dotato di buone velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava utile mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questo disco nato trasportare una notevole mole di dati stando comodamente in tasca.

 

Specifiche

Vista la gamma Western Digital vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: esiste anche in altri tagli -fino al più piccolo da 500 GB- e diversi colori, oltre a quello più capiente oggetto della nostra analisi, tuttavia non posso escludere future nuove capacità.

Consumi, temperature

In questo caso i consumi sono il dettaglio irrilevante del gingillo in analisi, la memoria infatti risulta leggibile senza noie sia da computer portatili che da computer desktop visto che in funzione richiede una semplice porta USB 3.

Per quanto riguarda la temperatura, invece, abbiamo provveduto a scrivere diversi cicli di dati su questo disco e al termine abbiamo raccolto le rilevazioni del caso:

Non ci saranno quindi problemi nell’uso quotidiano poichè l’unità non si scalda nemmeno sotto stress, come provano le schermate precedenti che rappresentano lo stato di appena acceso, quello di utilizzo standard e sotto massimo stress.

Prestazioni con disco vuoto

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Iniziamo con Atto che ci permette di registrare valori allineati a quelli attesi visto che si arriva a lambire i 120 MBps (118/118 in lettura e scrittura):


Prestazioni valide, quindi, per un uso smaliziato nel quotidiano dove, mantenendo un’ottima capacità, non si rischia d’avere un meccanico tradizionalmente lento come rimarcato anche da As SSD:

Ed è grazie a questi screenshots che comprendiamo come questo disco sia un valido acquisto visto che per la prima volta abbiamo 2000 GB tascabili ed usabili senza alimentazione extra.
Altro punto positivo.

Non s’è fatto girare Hyper PI perchè la banda disponibile su questa periferica non è adeguata per supportare a pieno carico il comparto di calcolo della macchina da noi usata.
Di base serve avere un respiro paragonabile a quello offerto da un WD Red.
Nel momento in cui l’utente necessita un’elaborazione a massima velocità dei dati ivi inclusi, consiglio di copiare gli stessi in una cartella di sistema e, solo dopo averli elaborati, copiarne i risultati nel My Passport così da ottimizzare i tempi di lavoro.

Per chiudere le nostre prove ecco che testiamo l’unità anche con CrystalDiskMark, nello specifico vediamo il comportamento con dati comprimibili e non:

Troviamo conferma di quanto rilevato in precedenza, i risultati mostrano in sostanza l’ottimo comportamento in condizioni d’uso al limite.

Prestazioni con disco 50%

Continuiamo con questa modalità di test, ossia la verifica delle prestazioni quando il disco si trova in una condizione di medio carico: simuliamo il riempimento di un disco medio con SO, programmi e giochi vari.

Ripetiamo la verifica con Atto e notiamo una generale flessione a partire dai 95 MBps:

Per poi proseguire con As SSD:


E chiudere con CrystalDiskMark:


Nel loro complesso attestati tutti sulla fascia media, rispecchia nella pratica il tradizionale comportamento di un meccanico.

Per quanto concerne applicativi di natura CPU+data intensive, come HyperPI, non ci sono variazioni degne di nota da sottolineare visto che la banda a disposizione rimane sempre sotto la soglia necessaria.

Conclusioni

Dopo aver usato questo disco in diversi ambiti, lo ritengo valido per un target d’uso di fascia media quanto a prestazioni ma rappresenta il top quanto a capacità e trasportabilità.

Il drive in questione, in definitiva, costa circa 140 euro e rappresenta un perfetto connubio di ciò che si può chiedere ad un meccanico esterno autoalimentato: potreste anche puntare all’acquisto di un My Book Essential da 3 TB per avere il massimo dello spazio trasportabile, ma avreste la noia di dover cercare una presa elettrica per l’alimentatore.
Io, sinceramente, prediligo soluzioni capienti ed in grado di vivere con la sola uscita USB come questo Passport.
Ancora complimenti.

Aspetti negativi di rilievo non ve ne sono, con questa soluzione viene anche incluso SmartWare e la gestione backup.

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