OCZ Vertex 4 256 GB: recensione completa

Abbiamo testato questa memoria digitale inserendola come banco di prova all’interno di un desktop caratterizzato da prestazioni di riferimento, come Zeus 1.0, tuttavia ne abbiamo provato la funzionalità anche su elementi di fascia inferiore e più comune come uno Shuttle SH67H7.
In questo modo ne abbiamo testato i limiti, visionato le prestazioni ottenibili ed ora procediamo col rendervi tutto disponibile mediante screenshots a seguire.

Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

OCZ consiglia d’installare i drivers di gestione dello storage del proprio produttore hardware, nel nostro caso specifico i drivers Intel RSTe.
Confermo che si nota una buona differenza nell’impiego di drivers iaStor al posto del supporto msahci, tuttavia hanno delle controindicazioni che analizzeremo in un articolo a parte: i seguenti valori sono stati registrati con:

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa unità a stato solido, elemento corrispondente alla fascia alta della gamma OCZ per questo termine 2012.
Il device è dotato di eccellenti velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava utile mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questo SSD nato per soddisfare palati esigenti.

 

Specifiche

Vista la gamma OCZ vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: esiste anche in altri tagli oltre a quello da 256 oggetto della nostra analisi, tuttavia non posso escludere future nuove capacità.
Immagino sia verso il punto di EOL visto che sul mercato sta per arrivare Vector, tecnicamente un prodotto di fascia enthusiast.

Consumi, temperature

In questo caso i consumi sono il dettaglio irrilevante del gingillo in analisi, la memoria infatti risulta leggibile senza noie sia da computer portatili che da computer desktop visto che in funzione richiede un’entrata tra i 2 ed i 3 W.
Si ricorda la presenza nella confezione di vendita anche del kit di montaggio per equiparare questo disco da 2.5″ alle dimensioni dei tradizionali da 3.5″.

Per quanto riguarda la temperatura, invece, abbiamo provveduto a scrivere diversi cicli di dati su questo SSD ed al termine abbiamo raccolto le rilevazioni del caso a mano osservando tramite termometro laser una corretta gestione termica, nell’ordine dei 37°C:

Come visibile non ricevevamo supporto dalla lettura dei dati hardware.

Non ci saranno quindi problemi nell’uso quotidiano poichè l’unità non si scalda nemmeno sotto stress, come provano le schermate precedenti che rappresentano lo stato di appena acceso, quello di utilizzo standard e sotto massimo stress.

Prestazioni con disco vuoto

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Iniziamo con Atto che ci permette di registrare valori leggermente inferiori a quanto promesso poichè parliamo di 537/512 MBps in lettura e scrittura:

Ritengo tuttavia lo scarto davvero minimo, buona cosa tanto che le prestazioni rilevate possono essere considerate come valide per usi molto gravosi ma sfruttabili pure nel quotidiano come rimarcato anche da As SSD che ne mostra l’aspetto migliore, ossia l’eccellente gestione di files di piccole dimensioni:

Assolutamente di riferimento, niente da aggiungere poichè la stabilità di funzionamento è esemplare.
Potrete gestire carichi gravosi dati dall’impiego di programmi di grafica 3D come di elaborazione foto/video, senza affanno per il disco che vi supporterà con vostra ottima soddisfazione.
Altro punto positivo.

In ogni caso, vista la capienza di tale unità, abbiamo pensato che potesse essere comodo eseguire anche Hyper PI così da comprendere se tale periferica risultava idonea all’elaborazione diretta dei dati ivi contenuti:

Come potete apprezzare anche voi dai tempi registrati i risultati sono quelli nativamente ottenibili dalla nostra macchina di benchmark.
Era scontato, vista la banda a disposizione, ma come sempre meglio verificare.

Per chiudere le nostre prove ecco che testiamo l’unità anche con CrystalDiskMark, nello specifico vediamo il comportamento con dati comprimibili e non:

Troviamo conferma di quanto rilevato in precedenza, i risultati mostrano in sostanza l’ottimo comportamento in condizioni d’uso al limite.

Prestazioni con disco 50%

Introduciamo una nuova modalità di test, ossia la verifica delle prestazioni quando il disco si trova in una condizione di medio carico: simuliamo il riempimento di un disco medio con SO, programmi e giochi vari.

Ripetiamo la verifica con Atto che segnala una flessione a 555/422 MBps:

Per poi proseguire con As SSD, che rimane sostanzialmente invariato:

E chiudere con CrystalDiskMark:


Nel loro complesso attestati tutti sulla fascia alta, ma non dotati di quella perfetta stabilità nelle prestazioni come si evince dai numeri sopra riportati.

Conclusioni

Dopo aver usato questo disco in diversi ambiti, lo ritengo valido per un target d’uso di fascia alta: ovviamente risulta sfruttabile anche nel quotidiano ma con un uso votato alle prestazioni del proprio computer questo supporto diventa il plus necessario.
All’interno di desktop e/o laptop farà sicuramente sentire la differenza e se passerete dal vostro meccanico a questa unità, ve ne innamorerete all’istante.

OCZ è stata una tra le prime aziende ad arrivare sul mercato credendo nel settore degli SSD, fin dall’inizio ha costruito la propria immagine e la propria fama su questo punto d’onore e lo mantiene anche in questo prodotto ora destinato ad essere surclassato dal Vector, la nuova belva del brand.

Il disco in analisi è decisamente interessante soprattutto se lo si analizza da un punto di vista prestazionale riguardo alla gestione di files di piccole dimensioni: il tutto mostra palesemente i muscoli quando si va a vedere il valore di iops in grado di registrare.
Dal valore di 4K a salire è un crescendo molto piacevole da vedere e da usare, quindi chi cerca un SSD targato OCZ in grado di supportare avvio, gestione programmi, gestione giochi e lavoro tipo workstation ha trovato la risposta che cercava.

Viste le premesse non vedo l’ora di poter toccare con mano il resto della gamma, promette decisamente bene.

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