Kingston DataTraveler 160: recensione completa

Abbiamo testato questa memoria digitale inserendola come banco di prova all’interno di un notebook caratterizzato da prestazioni di alto livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
Come visibile anche dalla descrizione l’abbiamo provata su un Dell Precision M6600, così da poterla inserire in un contesto comunque non elitario: prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.

Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa pendrive USB 2 da 4 GB, elemento entry level della gamma Kingston per questo inizio 2012.
Il device è dotato di basse velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questa unità.

 

Specifiche

Vista la gamma Kingston vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: esiste nei tagli fino a 32 GB, oltre a quello da 4 oggetto della nostra analisi, tuttavia non posso escludere future nuove capacità.

Consumi, temperature

In questo caso i consumi sono il dettaglio irrilevante del gingillo in analisi, la memoria infatti risulta leggibile senza noie da cellulari (ovviamente i modelli dotati della funzionalità USB On-The-Go come Nokia X7-00), computer e tablet senza accorgimenti particolari.
Non dovrete quindi preoccuparvi di nulla poichè la stessa viene gestita correttamente praticamente da tutte le porte USB in commercio.

Per quanto riguarda la temperatura, invece, abbiamo provveduto a scrivere diversi cicli completi di dati su questa memoria ed al termine ne abbiamo misurato la temperatura esterna che risultava di 29.8°C.
Non ci saranno quindi problemi nell’uso quotidiano poichè l’unità non si scalda nemmeno sotto stress.

Prestazioni

A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.

Iniziamo dal tempo di accesso che registriamo, attraverso HD Tune, essere inferiore ad 1 ms:

valore confrontabile con quello raggiungibile mediante l’uso di SSD (prendete ad esempio l’ultimo analizzato, di Kingston, ossia HyperX MAX). Mica male.

Proseguiamo ora con Atto che ci permette di registrare prestazioni sotto la media delle USB 2 in circolazione (7/18 MBps in scrittura/lettura), valori che però stonano al confronto con altri elementi di Kingston come R500:

rendendo questa penna USB 2 valida -al massimo- per un utilizzo molto easy, tipo l’uso scolastico per intenderci.

Per completezza d’informazione, comunque, abbiamo anche fatto girare As SSD ottenendo quanto segue:

grazie al quale notiamo la conferma delle impressioni sopra esposte.

Rispetto al device HyperX MAX non s’è fatto girare Hyper PI perchè la banda disponibile su questa penna non è adeguata per supportare a pieno carico il comparto di calcolo della macchina da noi usata.
Nel momento in cui l’utente necessita un’elaborazione a massima velocità dei dati ivi inclusi, consiglio di copiare gli stessi in una cartella di sistema e, solo dopo averli elaborati, copiarne i risultati nella flashdrive così da ottimizzare i tempi di lavoro.

Conclusioni

Questa penna è economica, troppo.
Ho trovato qualche negozio online che la vende ad un prezzo che sfiora la metà di quello della R500, tuttavia il risparmio è limitato perchè parliamo di una decina di euro contro una ventina.
Nella norma i prezzi della DT 160 sono leggermente superiori e, quindi, non conviene visto che parliamo di una penna che vi concede soltanto 4 GB contro i 16 della R500, la quale vi fornisce supporto migliore per memoria e velocità di funzionamento.

Personalmente consiglio d’acquistare la R500 perchè solida, più prestante e capiente ad un prezzo di una manciata di euro superiore.
In questo caso parliamo proprio di qualche singolo euro di differenza, non vorrete mica trovarvi poi con una penna non funzionale.
Vero?!

 

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