Intel RST, Intel RSTe oppure MSAHCI: come e cosa scegliere?

Partiamo da uno schema semplice comprensibile da parte di tutti: una periferica, nello specifico il controller che permette al processore di vedere i dischi collegati al sistema, per funzionare correttamente ha bisogno di un driver.
Questo è, nella sostanza, un programmino che spiega al processore come interagire proficuamente con la periferica di turno.

In genere, si badi bene, un driver creato dal produttore hardware dovrebbe essere meglio ottimizzato rispetto a quello generico incluso in Windows; per questo ne consiglio l’installazione a prescindere e solo in caso di problemi si può provvedere ad approfondire la fonte della noia rilevata.
Ciò risulta applicabile a tutti i sistemi operativi in commercio, abbiamo preso in esame il prodotto di Redmond dato che copre circa il 93% delle macchine laptop/desktop circolanti.

Tenete a mente che tutto ciò che viene preso in esame è testato su Zeus 1.0 ed intorno a questa macchina, col relativo processore 3960X, ruota la presente riflessione.

Nel titolo riportiamo essenzialmente 3 diversi drivers che grossomodo sono dedicati all’esecuzione dello stesso compito:
– MSAHCI è il driver nativo di mamma Microsoft (lo si installa con il SO), nell’ultimo rilascio permette prestazioni di tutto rispetto
– Intel RST è il driver che Intel consiglia d’adottare in caso d’uso di proci consumer
– Intel RSTe è il driver che Intel consiglia d’adottare in caso d’uso di proci server

Mò viene il bello: il nostro, un X79, come lo si classifica?
Semplice, non si classifica.

Intel NON ha un driver specifico per questa piattaforma perchè è una versione di largo consumo del chipset 2011 impiegato con successo in ambito server.
Una sorta di ibrido, per capirci, ma in quanto tale non dotato di drivers dedicati.
Se amate le semplificazioni bestiali, in questo caso proprio letteralmente, immaginatelo come un mulo ossia il prodotto di un asino con una cavalla.

A parte la splendida immagine zoofila che ora si starà stagliando nelle vostre teste, la cosa importante è capire cosa è meglio usare nel momento in cui decidete di completare il vostro setup.

Con i drivers di Microsoft il tutto funziona senza particolari noie: una volta settato il tutto non ci sono BSOD, scompensi gravi nelle prestazioni, instabilità e/o altri difetti.
Date un’occhiata alle prestazioni di HyperX 3K per farvi un’idea di cosa può fare su disco singolo.
Mi pare ovvio che se di mulo dobbiamo parlare, è un gran bel mulo.

Nel momento in cui installate su Zeus 1.0 i tradizionali Intel RST, quelli per CPU di larga fascia fino alla famiglia Z77, il tutto freeza (all’inizio dell’autunno 2012 furono fatte alcune prove ma senza esito positivo).
Ergo i tradizionali RST sono da scartarsi, mi pare chiaro.

Se avete voglia di googlare, ma ci vuol pazienza per una ricerca ed una lettura essenzialmente in inglese, i problemi sono comunque vari e li potete rilevare in diversi forum sia di Intel, sia di OCZ sia di altre aziende (e.g. Gigabyte).
Alcuni manifestano impuntamenti del sistema palesando la modalità RAID, ove il RAID non c’è, altri il freeze random del sistema, altri l’incapacità di fare correttamente lo shutdown.
La scelta è varia, inutile riportare il campionario.

La soluzione che però ci è stata consigliata da OCZ, per questo li abbiamo menzionati, è quella di installare sempre il supporto Intel RST (lo indicano anche nella reviewer’s guide, seguita per le info sul Vertex 4) e visto che abbiamo un X79 tra le mani meglio puntare sulla variante con la “e” di esenoncifosseroipoliticisarebberodainventare, meglio nota come Enterprise.
Ero scettico, francamente, perchè Intel non dava la compatibilità per il chipset (abbiamo X79, Intel RSTe risulta valito per C600/C222/C224/C226) in nostro possesso ma fare un’installazione non ha mai ucciso nessuno e dopo aver chiesto conferma che il link passatomi fosse per loro corretto provvedo al download e ad approfondire alcuni tests.

Installati gli ultimi drivers:

E, per un test più completo (in seconda battuta ovviamente), pure i penultimi:

La magia sembra avvenire, ma sospetto che qualcosa non sia esattamente al suo posto.
Vi è mai capitato di sentire puzza di strano ma è una sensanzione che non riuscite ad enucleare distintamente?
Ecco.

Prima di installare gli Intel RSTe s’era fatto, ovviamente, un test completo del Vertex 4 con Atto:

Per poi passare all’uso di As SSD:

E pure un giro di CrystalDiskMark non s’era esitato a memorizzare:

Non paghi, però, di questi test li avevamo ripetuti anche per il drive nello stato di 50% full, sempre a partire da Atto:

 

Per poi passare all’uso di As SSD:

E chiudere con un altro giro di CrystalDiskMark:

Ora se provate a confrontare tali risultati con quelli pubblicati nella review del suddetto disco, il Vertex 4, noterete che la gamma bassa -dimensionalmente- dei files subisce un discreto miglioramento ma con un paio di significative conseguenze.

La prima è che l’insieme delle prestazioni non è più linearmente distribuito (e.g. notate il non omogeneo progredire di Atto).
Poco male, si potrebbe godere di più nell’uso di un SSD con picchi inferiori ma dotato di qualche migliaio di iops in più nella gestione di files 4 KB et similia.

La seconda è che se si configura un RAID con più dischi (Big Bang II ne permette agilmente la gestione) e manualmente lo si distrugge staccando, semplicemente, un cavo riusciamo con discreta facilità a mandare in crash il sistema con BSOD a corredo; nei relativi dettagli si evidenzia che il driver che ha impallinato il SO è iaStor.sys il quale rappresenta l’ausilio targato appunto Intel.
Talvolta il BSOD in questione capita random, senza un’apparente causa scatenante.

Personalmente mi attiverò al fine di capire come mai Intel non abbia rilasciato un pacchetto dedicato a X79: si tratta di una piattaforma enthusiast, poco diffusa ma sicuramente frequentata da persone che non rappresentano proprio il consumatore tipo che guarda un paio di foto e le condivide su Faccialibro.
Al momento si è in una sorta di limbo, molti nodi vengono al pettine googlando tipo “X79 Intel RSTe” et similia.

Al fine di rendere stabile Zeus 1.0, almeno per il momento, è stato necessario disinstallare Intel RSTe e rimettere MSAHCI come driver operativo.

 

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