Nel frattempo che scrivo qualche articolo sto discutendo per email con il socio sul perchè Gameloft abbia ritirato buona parte dei propri giochi da Android.
Nemmeno ieri sera ne aveva sfornato una valanga che oggi sono bellamente spariti. Perchè?!
Una delle motivazioni, secondo me, era per fare un test di massa al fine di vedere quanti erano davvero interessati a giocare con Android e come secondo aspetto era il provare sul campo come poteva essere la gestione dell’installazione di un gioco pesante (oramai un gioco per cellulare va dai 100 ai 200 MB di media) su tale SO.
Uno degli ostacoli principali è la possibilità di trovarsi di fronte centinaia di ROM diverse su decine di diversi devices, quindi capite bene che le probabilità di un’incompatibilità o di un errore da crash (quindi uno startup failure) sono molto elevate.
Gameloft ha “usato” – mi si passi il termine – quindi decine/centinaia di utenti come cavie per vedere come poter creare un’efficiente distribuzione di apps su Android. Sicuramente l’ostacolo principale è dover installare qualche megabyte essenziale all’app nella ROM del telefono e la restante parte della grafica nella microSD che spesso è poco performante o comunque quasi satura nella sua capacità di memorizzazione. Inoltre installare un gioco un pezzo di qua e un pezzo di la non è certo la via più semplice visto che in questo modo il telefono deve leggere in contemporanea due sorgenti di dati diverse.
Inoltre Android, ancora oggi, esiste essenzialmente in 5 varianti:
– 1.1
– 1.5
– 1.6
– 2.0/2.0.1
– 2.1
creando non pochi problemi agli sviluppatori che si trovano di fronte ad un’ulteriore frammentazione del SO. Frammentazione che grossomodo sta sul 28% per Android Donut (1.6), sul 34% per Cupcake (1.5) e sul 37% per Eclair (2.1), non contando le minime percentuali delle altre tipologie.
Se Android fosse più omogeneo e ci fossero meno ROM a disposizione sicuramente lo sviluppo di apps per tale piattaforma non sarebbe così complesso e quindi non ci sarebbe tanta lentezza nell’avvicinare gli elevati standard di iPhone.
Spero in un ravvedimento di Google, ma sono molto scettico.




