Dell Vostro 3555: recensione completa

Su questo notebook che esplora la fascia mediobassa di Dell, all’interno della famiglia dedicata ai professionisti in movimento, già abbiamo creato degli approfondimenti per voi e precisamente abbiamo già pubblicato:
unboxing
galleria fotografica
parziale smontaggio
che vi consiglio di tenere sott’occhio in quanto non riporteremo nulla di quei pezzi nella recensione, visto che vogliamo snellire il testo a seguire.

Dopo lo stacco trovete le specifiche nonchè l’analisi di questo computer.

Questo computer rappresenta la versione interamente AMD del Vostro 3550, dal quale viene ripreso lo stile, le forme e la disposizione d’insieme.
Molte ma non tutte le osservazioni che troverete, quindi, sono le stesse che già furono pubblicate al tempo del fratello con procio Intel ergo riportate esattamente in questo articolo senza manipolazione alcuna.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questo 3555, economico elemento della fascia mediobassa di Dell di questo inizio 2012.
Il computer è un compromesso tra autonomia e completezza d’insieme e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questo device.

 

Specifiche

Per quanto riguarda questo aspetto potremmo anche copiaincollare qui gli attuali dati, tuttavia vi rimando al sito ufficiale rammentandovi che la versione di computer da noi analizzata era dotata di Windows 7 Professional supportato da AMD A6-3400M, disco da 500 GB, 4 GB di memoria RAM nonchè la scheda grafica AMD Radeon HD 6520G.
Come ogni Dell che si rispetti anche qui il cliente ha una buona libertà di personalizzare la macchina che acquista, il listino parte dai 359 euro IVA esclusa fino superare di poco i 650 euro a seconda di quanto “full optional” lo andate a scegliere.

Dimensioni, linea, design

In questo caso parliamo di un portatile abbastanza compatto, dotato di display da 15.6″ con una risoluzione 1366×768: capisco il voler contenere i costi, ma mi sarei aspettato almeno un 1600×900 visto che la risoluzione HD Ready calza meglio su un Dell 3350. Perlomeno come optional.

Per portarselo appresso serve una tasca di dimensioni pari a 380x285x35(h) mm se considerate l’utilizzo della batteria a 8 celle, quella presente nella galleria del 3550, oppure 380x260x35(h) mm se considerate l’uso della variante a 4 celle, ossia quella che non sporge dal corpo del device e che vedete nella galleria del 3555.
Il peso del solo computer si aggira sui 2500 grammi in assetto d’uso con la batteria standard che aumentano di 340 grammi se si procede al trasporto anche del relativo alimentatore, caratteristica che assieme alle dimensioni di cui sopra rende questo notebook un computer portatile adatto anche all’uso in mobilità.

Per quanto riguarda il design trovo che sia serioso ma curato nei dettagli, negli allineamenti ed oltre a quanto già osservato nell’articolo della galleria fotografica, trovo importante segnalare la solidità delle cerniere poste alla base del display: dato il relativo spessore sembrano in grado d’affrontare ben più del classico uso da ufficio ma non potendo eseguire dei crash test non posso fornire una certezza matematica.
In ogni caso l’apertura del display raggiunge un’inclinazione pari a circa 135°, tenetelo presente.

La qwerty integrata risulta dotata del design attualmente molto in voga, ossia quello ad isola, e mantiene la digitazione molto comoda e precisa nonchè morbida anche nell’uso veloce. Nota positiva avere la tastiera retroilluminata, al buio è utilissima.
Buono il touchpad, valido anche per estensione della superficie.

Come sempre, comunque, è un aspetto molto personale sul quale diamo solamente qualche impressione, potete tranquillamente giudicarlo da voi vista l’ampia serie di immagini pubblicate.

Autonomia, batteria, alimentatore

Il modello in questione porta in dote una batteria a 6 celle da 48 Wh, batteria quindi più che sufficiente per far lavorare l’utente circa 5.5 ore.
Abbiamo particolarmente controllato l’aspetto derivante l’uso di prodotti più business oriented che appartenenti al settore entertainment, come potrebbe essere la riproduzione di contenuti a 1080i50 di una Canon HF-S21, tuttavia ritengo che anche con un uso più massiccio delle risorse energetiche possiate ritenervi in grado di far vivere la macchina -lontano da una presa a muro- almeno 3.5 ore (scenario d’uso tipicamente riconducibile ad un contesto quale la fruizione di materiale multimediale).

In ogni analisi, comunque, si considera sempre una soluzione di medio carico.

L’alimentatore è da 65 W, quindi i tempi di ricarica sono sufficientemente stretti da permettersi una ricarica pressochè completa in poco più di 3 ore.
Non ho notato particolare surriscaldamento di questo componente, buona cosa.

BIOS

In questo caso, a differenza di tanti altri computer che ci son passati tra le mani, non abbiamo notato le limitazioni tipiche dell’ambito notebook, in questo esemplare troverete qualche chicca interessante, soprattutto perchè a bordo avete l’autenticazione possibile tramite impronta digitale.

Nello spezzone video a seguire mostriamo rapidamente la configurabilità del BIOS.
Come si può apprezzare dal filmato lo spazio di manovra, in questo caso, è abbastanza ampio visto che gli elementi attivabili/disattivibili da parte dell’utente superano la media tradizionalmente configurabile su un notebook.

Già che c’eravamo mostriamo anche i tempi di boot/spegnimento della macchina stessa, più che validi considerando l’abbondanza di software preinstallati configurati in autoavvio.

 

Connettività

Dalla scheda tecnica -le specifiche le trovate linkate sopra- si può dedurre già sulla carta che sul computer in questione ci sono le connessioni ormai più diffuse.
Le abbiamo riportate anche nell’analisi presente in galleria, ma è importante sottolineare la presenza di HDMI (oltre alla VGA) poichè grazie alla scheda video integrata vi si fornisce la chance di sfruttare tale computer come motore del vostro centro d’intrattenimento domestico.

Avete persino 2 porte USB 3, praticamente avete tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un portatile visto e considerato che il device in analisi ha pure il drive ottico masterizzatore CD/DVD.
Gli manca il Blu-ray, tuttavia per 400 euro non potete proprio avere tutto. A qualcosa bisognava rinunciare, meglio quindi il lettore BD piuttosto che rinunciare all’USB 3.

Grazie alle foto abbiamo ripreso la posizione delle singole porte, anche utilizzando comunque pendrive di un certo spessore come le Kingston DT310 e DT Ultimate G2 non ho riscontrato problemi d’inserimento e/o interferenza. Buona cosa visto che si trova a bordo anche una combo USB/eSata.

Sulla cornice del display c’è una camera integrata in grado di registrare filmati in FHD, capace di soddisfare praticamente la totalità d’utenti con la possibilità d’essere utilizzata per le videoconferenze.
Questo computer può anche gestire sorgenti audio extra, tuttavia è dotato di microfono e audio già integrati per non esser costretti a portarsi appresso cuffie o microfoni supplementari.

Espandibilità

Anche in questo portatile non si può modificare chissà che cosa, possiamo comunque procedere all’apertura dello stesso e modificare/upgradare componenti come il disco primario o la RAM.

Come visibile dai video focus dedicati, accedere al vano interno è discretamente facile per poter procedere all’inserimento di un disco più capiente da 2.5″ e 9.5 mm, come potrebbe essere il Western Digital Caviar Black da 1 TB (QUI trovate quanto pubblicato sul modello da 750 GB, a breve faremo alcuni focus anche sul taglio maggiore).
Possiamo anche inserire un SSD, sempre nel taglio da 2.5″, cosa che consiglio caldamente visto il boost prestazionale che renderebbe questa macchina molto più usabile e versatile.

Gestione GPU

Questo computer non nasce per giocare, la sua destinazione d’uso principale è e resta l’ufficio, con tutte le possibili declinazioni entertainment, e la macchina è palese rimanga indirizzata in questo modo.
La stessa fascia di prezzo cui appartiene fa intendere che non si tratta di qualcosa nato per scopi videoludici, giusto per essere onesti.

In ogni caso abbiamo voluto far girare il classico trio di benchmark targati Unigine, così eccovi i risultati:

attraverso i quali però non si percepisce la buona fluidità di lavoro anche con un sistema dual screen nel quale il secondo monitor è un 1920×1080.
In questo contesto il computer se la cava bene anche nella riproduzione di contenuti 1080i50 (realizzati dalla Canon di cui sopra) su schermo esterno FullHD nativo.
Ottima cosa per un computer prettamente da ufficio.

In questo caso troviamo a bordo anche una vasta scelta di modifiche possibile al comparto grafico, come viene testimoniato dai seguenti screenshots:

anche se la potenza d’insieme non è elevata, possiamo perlomeno apprezzarne la duttilità.

D’ora in poi mostreremo comunque anche un nuovo benchmark dedicato, noto come ComputeMark, sempre free ma inserito nella lista delle prove poichè gratuito ed interessante:

perchè ci permette di valutare la grafica dedicata a DirectX 11.
Risulta utile anche come GPU burner, ossia un software che spreme la grafica il più possibile, ma questa opzione su un portatile ha un’utilità limitata visto che si overclocka in rarissimi casi e con margini ridotti.

Gestione HDD

Poco sopra abbiamo indicato il fatto di avere un hard disk da mezzo tera realizzato da Seagate, buon disco anche se non rappresenta il miglior rotativo in circolazione.
Arriviamo sopra ai 100 MBps (uno dei pochi punti di vantaggio su 3550, assieme alla migliore autonomia) quindi se decidete di cambiare il disco di sistema, piuttosto di passare ad un Caviar Black vi consiglio di ponderare l’acquisto di un SSD che stravolgerà -in positivo- le prestazioni di tale gingillo.

Ecco i risultati di Atto:

mentre questi son quelli registrati grazie a As SSD:

grazie ai quali si evince la buona usabilità nel quotidiano del computer in analisi.
Non pretendete però prestazioni velocistiche, sia chiaro.

Terminiamo con il mostrarvi la distribuzione della velocità d’accesso, in media sui 16 ms:

nonchè un’altrettanto buona gestione della temperatura tanto da avere un comparto mediamente fresco ma discretamente prestante nello stesso momento:

come testimoniato da CrystalDiskInfo che negli screenshots soprastanti indica rispettivamente le temperature d’inizio, di funzionamento medio e di picco (che si registra solo in caso di massimo stress dell’unità Seagate).
A meno di mettere sotto stress l’intero computer, come si vedrà poco sotto con lo stability test di AIDA64, il disco non supera mai i 50°C garantendo quindi stabilità ai dati memorizzati.
Buona cosa.

Monitor integrato, gestione temperature

Come detto nei filmati relativi a questo prodotto, il display ha una risoluzione nota come HD Ready quindi in grado di mostrare filmati in alta qualità senza la presenza di invadenti bande nere.
Ringrazio Dell per aver scelto una finitura opaca del pannello, questa chicca rende il computer perfettamente usabile in mobilità oppure in quei contesti dove l’illuminazione non è correttamente studiata.

Non sarà specifico per la grafica, per quello c’è l’U2711, ma il suo lavoro lo fa comunque bene vista la necessità di supportare contesti vari ed eventuali.
La stessa fedeltà ai colori risulta buona se rimanete entro i 110° circa, mentre se vi avvicinate ai 170° limite i colori non sono più perfettamente riportati, anche se tale limitazione è presente sulla larghissima maggioranza di portatili in circolazione: la variazione indesiderata dei colori si avverte specialmente quando ci si sposta sull’asse verticale (dal basso verso l’alto e viceversa, per intenderci) mentre la discreta bontà sull’asse orizzontale permette di lavorare, quindi osservare eventuali schermate, agevolmente in 3 elementi affiancati (ergo l’utente con un paio di amici/colleghi).

Per chiudere questo stralcio è corretto menzionare la gestione della temperatura, il punto più caldo (nell’ottica di un uso tradizionale) di questo portatile è presente nella parte del poggiapolsi in corrispondenza del marchio Vostro (angolo sinistro basso della tastiera) con valori che, di picco, raggiungono i 38.7°C con un ottimo riflesso sul buon feeling durante l’uso.
L’insieme procio+grafica, se spremuto al massimo, rende necessario un discreto volume d’aria per procedere alla corretta ventilazione della macchina in caso -solo e soltanto- d’uso pesante: abbiamo registrato con un termometro esterno i 51.2°C in uscita dalla griglia laterale quando il sistema è alla frusta ed il rientro verso temperature inferiori avviene in tempi contenuti dal termine della condizione di stress (usualmente in circa 45 secondi se la ventola non è ostruita).
Dato lo spessore, secondo me, la dissipazione è correttamente realizzata visto che non necessita di particolari inclinazioni del piano del notebook per garantire il corretto afflusso d’aria al sistema.

In definitiva consiglio di posizionare la macchina, quando la si vuol sfruttare a fondo, su un piano rigido che permetta una buona ventilazione alla parte inferiore, così da mantenere sempre ottimali le temperature d’esercizio ma senza preoccuparsi dell’acquisto di eventuali basi d’appoggio (tanti marchi ne producono a partire da Logitech).
Altro punto a favore.

Gestione CPU, prestazioni

Windows 7 consegna un valore di 4.5 a questa macchina:

dove l’elemento peggiore è rappresentato dalla scheda grafica AMD. Lo stesso Windows ne riconosce i limiti e ne apprezza le potenzialità che sopra abbiamo evidenziato anche noi.

Per quanto riguarda il processore parliamo di un AMD A6-3400M con 4 cores visti dal sistema operativo che di norma si clocca sul valore di 1.4 GHz in grado di rimanere fresco anche in caso di particolare stress, il rivescio della medaglia però è rappresentato da una non eccellente potenza di calcolo.
Consideratelo comunque come un buon procio di lavoro e affidabile: risulta essere fedele alle richieste di Windows, ove possibile.
Rispetto al 3550 abbiamo prestazioni pari a circa la metà, come sottolineato anche dai risultati ottenuti dal comparto grafico, state quindi attenti a cosa andate a comprare basandovi soprattutto sulle esigenze che avete.

L’abbiamo testato, il procio AMD a bordo, con diversi tool tra cui HyperPI, in merito al quale riportiamo lo screenshot relativo al tempo di acquisizione di 32M di elementi a 24 iterazioni:

Come visibile dall’ammontare del tempo complessivo il sistema risulta allineato alle prestazioni di un desktop di fascia bassa rendendo il procio l’elemento di spicco del sistema anche se il range si attesta sulla quarantina abbondante di minuti che per un portatile sono discreti.
Lo stesso Windows 7, infatti, lo classifica come punta d’eccellenza, ma il resto del 3555 è nella media.
In ogni caso è un punto positivo.

Vediamo ora cosa ci mostra AIDA64:

il quale ci permette di verificare la stabilità del sistema che ci troviamo tra le mani, arrivando a comprendere come si comporta tale unità se messa sotto stress per un tempo variabile, normalmente una mezz’oretta.

In pratica si dimostra come tale Vostro 3555 sia in grado di supportare perfettamente le tradizionali necessità da ufficio con carichi anche consistenti di lavoro vista la robustezza fisica d’insieme e vista la tenuta in condizioni di esercizio impegnative: potete quindi tenerlo acceso tutto il giorno chiedendogli pure l’extra di essere spremuto in caso di picchi di richieste di calcolo.
Per un semplice ed economico elemento portatile credo sia un plus interessante, ma dovete tenere a mente che i tempi di calcolo s’allungano rispetto al 3550 che abbiamo già recensito.

Questa impressione ci viene anche confermata da Cinebench 11.5:

il quale mette al lavoro la GPU e la CPU, ma evidenzia eventuali limiti del sistema.

Conclusioni

Il layout del computer è ordinato, completo di tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un portatile business in mobilità.
In aereo o in macchina oppure in treno è un compagno valido visto poi che con una buona pianificazione del consumo energetico potreste arrivare a coprire persino le 6 ore lavorative.

Il diretto concorrente di questo 3555 è il fratello 3550, ma bisogna prestare attenzione: leggendo i numeri identificativi si potrebbe essere portati a supporre che questo 3555 sia maggiormente prestante, nella realtà non è affatto così.
Questo portatile costa meno, ma ha di meno: CPU e GPU, come mostrato, hanno potenze decisamente limitate tanto da esprimere praticamente la metà della potenza del fratello basato su procio Intel (esempi rapidi: HyperPI impiega una ventina di minuti su 3550 ed una quarantina su 3555 mentre Topics totalizza una decina di fps su 3555 ed una ventina su 3550).

La grafica fornisce un discreto supporto sebbene appartenga alla fascia bassa: potete lavorare in dual screen senza problemi, sul secondo schermo potete anche mandare in riproduzione un filmato in FullHD paragonabile ad un Blu-Ray (quindi un filmato, tradizionalmente, 1080p24) oppure un video delle vacanze (noi abbiamo eseguito demo a 1080i50) quindi la funzionalità del computer è buona ad un costo comunque contenuto.
Non riuscirete a giocare agli ultimissimi titoli in commercio, ma chi mai può dedicarsi a questo tipo di attività durante le ore d’ufficio?
Insomma, non si dovrebbe. Tutto qua.

In ogni caso l’assemblaggio è discretamente curato, anche se il design è serioso non ci si annoia a guardare le linee del computer.
Personalmente, forse, avrei scelto plastica di maggiore qualità per la parte posteriore del computer e per la parte sottostante: così stona leggermente con la finitura in alluminio che caratterizza buona parte del notebook.
Sicuramente, invece, avrei inserito uno schermo più definito almeno tra gli optional: un 1600×900 sarebbe stato più al passo coi tempi.

Per il resto c’è una webcam più che valida e l’aver integrato una serie di microfoni permette all’acquirente di effettuare videochat con ottimi risultati; a bordo, inoltre, trovate Dell Webcam Central, un software che vi permette di personalizzare questo aspetto, tanto da potervi regalare anche effetti visivi extra.
Metti che state in giro per lavoro potreste far divertire a distanza il vostro pargolo travestendovi in tanti modi!

Infine ricordiamo la totale similitudine estetica con 3550, tanto che determinate osservazioni realizzate per il fratello targato Dell sono perfettamente adattabili anche a questo esemplare.
Prima di scegliere uno o l’altro, anche se consiglio decisamente il 3550, analizzate il budget a disposizione e lo scopo cui sarà destinato il computer in questione: se viene incluso solo il tradizionale uso ufficio con navigazione web, gestione posta e fruizione contenuti multimediali (foto, video, musica) allora si può considerare anche l’acquisto del 3555 che viene essenzialmente sconsigliato solo se c’è la necessità di effettuare calcoli gravosi.
Anche se non frequenti.
I tempi macchina di 3555 sono praticamente doppi rispetto il 3550, tanto da rappresentare la fondamentale discriminante tra i due: considerando quindi l’inattività dell’utente durante un’eventuale attesa si può concludere che con l’acquisto di 3555 risparmiereste 200-300 euro all’acquisto -rispetto il 3550- ma andreste a perdere questo guadagno rapidamente visti i casi durante i quali l’operatore/operatrice sarebbe costretto/a ad attendere la fine dell’elaborazione del conto che sta eseguento il portatile.

A breve altri Dell finiranno sotto la nostra lente, stay with us!

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