Oggi m’è preso il pallino di dare un’occhiata al listino Apple. Volevo comprarmi un MacBook Pro di metà gamma perchè desideroso di tornare al mondo MAC lasciato in fretta e furia dai tempi del G4 usato come motore per l’hard disk recording in studio.
Già al tempo trovavo il mondo MAC decisamente ristretto per scelte possibili e cose fattibili, ma non avevo ancora dato un’occhiata ampia e dettagliata sul mondo dell’informatica quindi non potevo dire la mia. Ora che di strada ne ho fatta un po’ credo di essermi fatto un’opinione un pochino più veritiera.
Il mondo si divide in 3 parti principali, di cui una relegata essenzialmente agli smanettoni e all’ambiente server: Linux. Il guaio di Linux in ambiente consumer o comunque desktop è che non c’è software di qualità per fare la maggior parte delle cose. Non prendo in considerazione Linux per server perchè se in Microsoft per questa tipologia d’ambiente si può trovare un’alternativa, in MAC non esiste. Desidero fare un confronto tra cose attualmente disponibili sul mercato.
Linux va bene per un utente base-base ossia quello che deve andare su internet, vedersi la posta (sempre su internet) e gestire qualche documento da ufficio. In pratica risponde al clichè della segretaria che deve battere a macchina o navigare su Facebook, oppure a quello dell’alternativo che si ribella perchè Microsoft è il male assoluto (!). Linux è limitato per disponibilità di software dedicato di qualità, ma anche di driver per l’hardware installato sul computer in uso. Se questi ultimi non sono specificatamente studiati dalla casa produttrice (davvero rari casi, condensati soprattutto su modelli di fascia bassa o bassissima), per molti calcolatori non esistono driver nella variante del pinguino.
Ma allora sorge una domanda. Linux è valido? Ni, Linux è un buon SO che però è castrato dal fatto che al mondo è disponibile in decine di varianti, quindi l’utonto tipo non sa cosa scegliere perchè non sa le proprie esigenze, cosa triste ma vera. Posso mai prendere in considerazione il fatto di comprare un portatile basato su Linux? A trovarlo sul mercato si potrebbe azzardare…a trovarlo però!
Come si vede quindi il confronto nell’acquisto di un portatile è sempre da fare in base a ciò che si pensa di poter affrontare (come tutte le cose), al momento però si può scegliere di stare con MAC o con Windows.
Quindi torniamo a qualche riga sopra. Cosa comprare un MacBook Pro o un notebook Windows (ce ne sono a bizzeffe, prenderò in esame il SONY – VGNFW56006B.AE1)?
Passiamo quindi all’analisi dell’hardware principale (consci del fatto che MAC costa 1600 euro mentre il Vaio solo un migliaio): CPU Core 2 Duo a 2.53 GHz per entrambi, schermo da 15″ per MAC e da 16.4″ per l’altro, display a 1440×900 per il MAC e Full HD per il secondo, HDD da 250 GB per il MAC ed esattamente il doppio per l’altro, GeForce 9400M il MAC e ATI® Radeon™ HD 4650 con 1 GB GDDR3 di memoria dedicata (espandibile A 2.5 GB) il secondo, entrambi con SO a 64 bit.
Palese che il confronto hardware penda decisamente verso il Sony che a spulciare in alcuni negozi online è acquistabile in fasce di prezzo tra gli 850 e i 930 euro. Altro che il migliaio di listino, ve lo potete portare a casa con 900 euro. Conti alla mano il MAC costa il 78% in più di un simile con Windows sopra.
Non sono perfettamente paragonabili per evidente superiorità di Sony con W7, ma prendendo alla buona il confronto ed essendo un pò ciechi si può credere che MAC salga e si livelli con Vaio (e quel cattivone di Windows!) anche se a voler esser pignoli un PC con l’hardware scadente del MAC viene sui 650 euro o poco più (non ho trovato un esatto modello confrontabile per cui il prezzo sui 650 euro è considerato sulla media dei modelli visionati).
Il primo modello effettivamente simile, per l’insieme delle caratteristiche e specifiche, che ho trovato è il Vaio di prima preso con le dovute molle causa evidente lag con l’arretrato MAC.
A questo punto tutti i fanboy della mela diranno che Windows è instabile e tutte le balle che Apple ha insegnato etc etc. Windows è instabile se non ci si prende cura della sua salute e per farlo basta una soluzione antivirus/firewall da 30 euro (di malware ad oggi ce n’è pure per Macintosh) e l’uso di un programmino come CCleaner (gratuito!) di tanto in tanto. Un pò di accortezza dunque per un corretto settaggio iniziale e poi non ci sono continui problemi. Alcuni utenti dicono che devono formattare ogni 2 mesi. Sono semplicemente degli inetti e per questo meritano di pagare hardware decisamente più costoso. Un pò come chi chiama l’elettricista per sostituire una lampadina.
Mac OS X però fa così schifo? Assolutamente no. Parliamo di un buon SO che ha la fortuna di essere ottimizzato per una ristretta cerchia di hardware e quindi di più facile gestione nel suo complesso. Windows invece viene installato su più del 93% dell’hardware in commercio, quindi deve essere decisamente più elastico e perciò passibile di una modesta serie di errori.
Le famose schermate blu le riesco ancora oggi ad ottenere (con Windows 7 NON ci sono ancora riuscito) ma solo con XP SP3 quando faccio esperimenti strani su RAM o accelerazione video. Sono comunque casi che l’utente normale non credo vada a cercare, perchè volutamente mirati all’analisi della tenuta del SO.
All’inizio però si diceva che Linux non ha software di terze parti dedicato. E MAC com’è messo? Maluccio perchè come nel caso di Linux, a meno che non si voglia pagare una licenza Windows (media di 250 euro) aggiuntiva al prezzo esoso che ha MAC (in rapporto al suo hardware), software dedicati al fotoritocco, videomontaggio, grafica 3D, CAD, CAM ce ne son pochi o addirittura non esistono.
Soluzioni top class basate su software di Autodesk (che ha detto pubblicamente che schifa la mela) o Dassault Systemes (leggi Catia, software CAD-CAM per la produzione industriale e lo studio di prodotto) non esistono se non per Windows, quindi devono essere emulati o parallelizzati sia per la mela che per il pinguino. MAC almeno (a differenza di Linux) è utilizzabile come piattaforma per il fotoritocco o il videoediting.
CONCLUSIONI: Come per ogni vicenda umana ci sono persone che tifano una cosa e persone che ne supportano un’altra. In ambito informatico non è sbagliato a priori acquistare uno o l’altro SO. Per il mio utilizzo MAC è limitante, ciò non toglie che per altri possa andare bene. Non amo MAC perchè inutilmente costoso (non è che non mi piacciono il lusso oppure le cose “belle”, ma solo se giustificati da buone motivazioni) e non amo Linux perchè esageratamente scarno. Ho bisogno di poter fare grafica tridimensionale e non ho voglia di pagare una cosa più del suo valore di mercato: per questo generalmente compro workstation o hardware HP, mio pensiero che dev’essere condiviso da molte persone visto che HP è il leader del segmento notebook/workstation.
Comprare MAC quindi è sbagliato? No, ci mancherebbe, sbagliato è credere che MAC sia superiore in tutto quando palesemente non è così. Ma si sa che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.




