Abbiamo testato questa memoria digitale inserendola come banco di prova all’interno di un desktop caratterizzato da prestazioni di medio livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
Come visibile anche dalla descrizione l’abbiamo provata su un Gateway FX6802, così da poterla inserire in un contesto di media diffusione: prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.
Vi invito a tenere sott’occhio anche l’unboxing e la galleria fotografica che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.
Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questa pendrive USB 2 da 16 GB, elemento corrispondente alla fascia mediobassa della gamma Kingston per questo termine 2011.
Il device è dotato di discrete velocità di trasferimento dati e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questa unità nata per soddisfare palati esigenti ma attenti anche alla spesa.
Specifiche
Vista la gamma Kingston vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa: attualmente esistono anche altri 3 tagli, 32 – 64 – 128 GB, oltre a quello da 16 oggetto della nostra analisi.
Consumi, temperature
In questo caso i consumi sono il dettaglio irrilevante del gingillo in analisi, la memoria infatti risulta leggibile senza noie da cellulari (ovviamente i modelli dotati della funzionalità USB On-The-Go come Nokia X7-00), computer e tablet senza accorgimenti particolari.
Non dovrete quindi preoccuparvi di nulla poichè la stessa viene gestita correttamente praticamente da tutte le porte USB in commercio.
Per quanto riguarda la temperatura, invece, abbiamo provveduto a scrivere diversi cicli completi di dati su questa memoria ed al termine ne abbiamo misurato la temperatura esterna che risultava di 34.2°C.
Non ci saranno quindi problemi nell’uso quotidiano poichè l’unità non si scalda nemmeno sotto stress.
Prestazioni
A proposito di queste ultime andiamo a darci un’occhiata da più vicino, partendo dal concetto principe che ogni test che andiamo ad eseguire viene fatto 5 volte, mentre pubblichiamo al termine solamente la schermata più significativa visto che sarebbe inutile pubblicare una miriade di screenshots.
Iniziamo dal tempo di accesso che registriamo, attraverso HD Tune, essere inferiore ad 1 ms:
valore confrontabile con quello raggiungibile mediante l’uso di SSD (prendete ad esempio l’ultimo analizzato, di Kingston, ossia HyperX MAX). Mica male.
Proseguiamo ora con Atto che ci permette di registrare prestazioni sopra la media delle USB 2 in circolazione (18/34 MBps in scrittura/lettura), valori allineati con quanto promesso sulla confezione di vendita:
rendendo questa penna USB 2 più che valida per l’uso mainstream, negli uffici o per l’utilizzo scolastico può essere un ottimo supporto.
Considerando la robustezza dell’involucro può essere usabile anche in contesti essenzialmente più grezzi.
Per completezza d’informazione, comunque, abbiamo anche fatto girare As SSD ottenendo quanto segue:
grazie al quale notiamo una gestibilità di file di piccole dimensioni appena sufficiente.
Rispetto al device HyperX MAX non s’è fatto girare Hyper PI perchè la banda disponibile su questa penna non è adeguata per supportare a pieno carico il comparto di calcolo della macchina da noi usata.
Nel momento in cui l’utente necessita un’elaborazione a massima velocità dei dati ivi inclusi, consiglio di copiare gli stessi in una cartella di sistema e, solo dopo averli elaborati, copiarne i risultati nella DataTraveler R500 così da ottimizzare i tempi di lavoro.
Conclusioni
Questa penna è economica, il modello in questione viene una ventina di euro, tuttavia è robusta e prestante nonchè esteticamente curata.
Sicuramente migliore del modello DataTraveler G3 analizzato poco tempo fa.
Secondo me si può considerare il livello di partenza per quanto riguarda la gamma Kingston, è vero che son presenti anche modelli meno prestanti, ma il loro acquisto non è da me caldeggiato poichè incapaci davvero di dar soddisfazione nel quotidiano.
Su una connessione USB 2, per di più.
Tale connettività è ormai superata anche se largamente diffusa su molti computer, tuttavia una penna come questa riesce quasi a saturare la banda in scrittura -riuscendoci però in lettura- rendendo l’uso di tale spazio di archiviazione sufficientemente buono da non risentire eccessivamente della mancanza dell’USB 3.
Ovviamente si considerano sempre situazioni di largo consumo.
In definitiva per chi cerca un supporto economico, robusto e semplice da usare è l’acquisto da fare.
Brava Kingston.




