Samyang per chi non lo conoscesse è un produttore di lenti sud coreano, fondato nel 1972.
Le sue ottiche sono state diffuse sotto tanti marchi, e sono marchiate con il “Made in Corea”.
Il Samyang 14mm T/3.1 ED AS IF UMC Aspherical è un obiettivo grandangolare per formato FF (Full Frame) e APS-C (Crop Sensor), si tratta di un’obiettivo della serie “cinema” di casa Samyang.
L’obiettivo disponibile sia per Canon che per Nikon, si trova a circa 400 euro, considerando il prezzo, è un obiettivo economico rispetto al Canon EF 14mm F/2.8 L che costa intorno ai 1800 euro oppure al Nikon AF 14mm f/2.8 D che sfiora i 1400 euro.
Date le enormi differenze di prezzo rispetto ai cugini Canon e Nikon, ovviamente non bisogna aspettarsi le stesse prestazioni.
La domanda è: Può un obiettivo regalare risultati professionali con un prezzo pari a 1/5 della concorrenza?
Per le specifiche tecniche in dettaglio, vi rimando al sito ufficiale.
L’obiettivo se usato su una macchina in formato Full Frame (35mm) ha un campo orizzontale di 104°, che sono veramente tantissimi, infatti nei lati estremi delle foto, l’immagine risulta ben distorta.
Su un obiettivo 14mm risulta difficile comporre le foto, perchè essendo un fisso, non abbiamo la possibilità di zoomare, quindi l’unica soluzione resta spostarsi se possibile.
Nel buio questo obiettivo si comporta in maniera discreta, su un corpo Full Frame rispetto ai corpi Crop Sensor abbiamo un’angolo di visuale molto più ampio, inoltre le macchine Full Frame hanno in generale una migliore prestazione al buio in termini di rumore digitale.
Il Samyang 14mm T/3.1 ED AS IF UMC è un obiettivo completamente manuale, quindi non alla portata di tutti, infatti per modificare la messa a fuoco e il diaframma bisogna ruotare le ghiere poste sull’obiettivo.
Infatti bisogna stare molto attenti per la messa a fuoco, che non è precisissima ed è consigliato usare il LiveView.
Il Sammy 14mm è un obiettivo particolare, data la mancanza di motori per la mesa a fuoco, il corpo in metallo è largo poco più dell’attacco a baionetta, l’elemento frontale a bulbo è invece di grandi dimesioni, ed è circondato da un paraluce a petalo non rimovibile.
Le ghiere per il diaframma e la messa a fuoco girano in modo fluido, senza nessun punto a scatti, inoltre la ghiera del diaframma è ben fatta, è fluida essendo un obiettivo della serie “cinema” quindi senza scatti.
La lente presenta aberrazione cromatica se usata in tutta apertura nelle situazioni di forte contrasto, chiudendo il diaframma la situazione migliora di tantissimo, infatti l’obiettivo risulta molto nitido per essere un grandangolo così estremo.
Anche usando la lente a tutta apertura i risultati sono caratterizzati da una buona nitidezza. C’è un lieve calo di microcontrasto, un leggero effetto flou, che però sparisce diaframmando un po’; la vignettatura è notevole – arriva quasi a tre stop – ma cala chiudendo il diaframma.
Chiudendo il diaframma la profondità di campo aumenta e il problema tende a ridursi, ma non sparisce del tutto quando si mette a fuoco all’infinito.
La vignettatura è presente a tutta apertura, come è normale su un wide di questa portata. L’effetto cala considerevolmente chiudendo il diaframma su valori “da lavoro”.
Concludiamo questa recensione con i pro e contro.
Pro:
E’ nitido!
Economico, se confrontato agli equivalenti obiettivi di marca
Aberrazioni cromatiche laterali pari a zero
Costruzione ottima – paraluce a parte, vedi nei Contro
Contro:
Distorsione a onda molto marcata
Vignettatura, a tutta apertura, piuttosto evidente: sfiora i 3 stop!
A T/3.1 perde leggermente in microcontrasto, ma si nota in scene ad alto contrasto (ovviamente)
il paraluce integrato è di plastica piuttosto fragile







