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Samsung Galaxy S6: recensione

Fotocamera e multimedia

La camera da 16 MPX con stabilizzazione ottica e digitale è probabilmente l’aspetto più convincente in assoluto di tutto quello che questo prodotto offre.

Il punta e scatta che viene utilizzato per la maggiore dall’utenza comune è efficace sempre: focus veloce ed esposizione sempre azzeccata saranno il ritornello degli scatti.

La velocità di scatto è molto alta e l’HDR, che noi abbiamo utilizzato quasi sempre su auto, non va ad influenzare la velocità di scatto; per altro va sottolineata la bontà del software di riconoscimento delle scene che è preciso nel capire quando è necessario scattare in HDR e quando senza.

La risoluzione degli scatti è più che buona e l’interfaccia è di semplice utilizzo: con un tap su un punto dello schermo possiamo fissare il ffocus e regolare manualmente l’esposizione trascinando il dito su un cursore.

Nei nostri scatti di giorno, che trovate sotto, non siamo mai riusciti a mettere la fotocamera in difficoltà. A nostro giudizio questo è uno dei device presenti sul mercato che ragiunge i risultati migliori in assoluto: soprattutto nel cosidetto “punta e scatta”.

Tra l’altro va elogiato il profilo colore più bilanciato che troviamo in questo S6 e che ha la sua influenza anche negli scatti, attraverso colori più bilanciati e non eccessivamente saturi.

I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K, ma noi abbiamo come sempre utilizzato solo il Full HD: a questa risoluzione potete registrare sia a 30 fps, con una capacità di catturare dettagli e uno zoom sensibilmente migliori insieme alla stabilizzazione digitale. Oppure a 60 fps ottenendo si immagini più fluide, ma una perdita di qualità dell’immagine che a posteriori ci è sembrata più evidente.

Negli scatti in notturna e basse luci il riconoscimento software delle condizioni di luce bassa ci mette nelle condizioni di effettuare buoni scatti senza dover intervenire manualmente sui settaggi.

Il focus è sempre veloce anche in notturna e difficilmente non riconosce il focus corretto, mentre il rumore video è abbastanza contenuto considerando la velocità con cui viene effettuato lo scatto.

Peccato che la modalità “Pro” non permetta settaggi invasivi sui parametri di scatto perchè nelle situazioni di luce bassa contribuirebbero ad un’ulteriore riduzione del rumore.

La camera anteriore fa bene il suo lavoro ed anche qui abbiamo l’autoriconoscimento del volto insieme al sempre più diffuso “effetto bellezza” che ci spalma del fondo tinta virtuale sulla faccia quando viene riconosciuto l’autoscatto.

Qui di seguito vi lasciamo alla galleria fotografica.

Mentre qui i video demo a 30 e 60 fps:

 

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About Author: Andrea Toffolo

Nato a Pordenone nel 1991, città in cui vivo attualmente. ho sempre avuto la passione per la tecnologia: già a tre anni mi facevo spiegare il funzionamento degli impianti a fune che visitavo nelle vacanze: tutt'ora è un argomento che seguo con piacere. Negli ultimi 5 anni sono entrato nel vortice della tecnologia mobile e sono nell'occhio del ciclone, impossibilitato ad uscirne, sembra. Adoro tendenzialmente tutto ciò che è tecnologia, il confronto e i commenti costruttivi. Sono a vostra disposizione, quindi commentate e chiedete tutto quello che volete.

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