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Samsung Galaxy S6: recensione

Recensione

 

IMPATTO ESTETICO

I materiali scelti per questo telefono sono di indubbio gusto, un frame in alluminio laterale liscio sui lati lunghi si unisce a due pannelli in vetro su entrambe le facce.

La disponibilità di vari colori rende alcune varianti davvero piacevoli: purtroppo abbiamo provato il colore bianco, a nostro parere il colore più anonimo della gamma, molto bello il blu scuro e le altre tonalità che sul vetro posteriore hanno una piacevolezza alla vista indubbia.

L’alluminio conferisce una bella sensazione di solidità: in mano il telefono sembra un piccolo “lingotto” soprattutto nelle versioni colorate. L’assemblaggio tra i due materiali è ben curato, anche se secondo noi su questo aspetto Samsung può migliorare ancora, puntando a processi di lavorazione più precisi. Diciamo questo perché il primo sample ricevuto aveva un problema di software e ci è stato sostituito: in quel sample la coincidenza tra il profilo laterale in alluminio e la lamina in vetro non aveva sempre lo stesso differenziale di spazio segno che in sede di produzione si può limare qualche imperfezione.

Bello il profilo in rilievo centrale sul frame in alluminio che da l’idea che il frame sia frutto di due scocche saldate insieme.

Il sample attuale è molto ben assemblato con una nota per la fotocamera anteriore che non ci sembra collocata perfettamente al centro della circonferenza trasparente sul vetro frontale.

Di cattivo gusto i sensori di luminosità e prossimità che Samsung lascia sempre a vista sul vetro frontale: ovvio che questo dettaglio è frutto del gusto personale di chi scrive.

Per il resto, questo è un telefono che ci convince molto dal punto di vista del “touch and feel” ed è comunque molto elegante.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Lunghezza: 143,3 mm
  • Larghezza: 70,5 mm
  • Spessore: 6,8 mm
  • Peso: 138 grami
  • Batteria: 2550 mAh
  • Ricarica Wirless con standard Qi
  • Nano Sim
  • Display 5.1″ Super AMOLED QHD
  • Risoluzione: 2560×1440
  • Memoria: 32/64 GB
  • Ram: 3GB
  • Processore proprietario Exynos 8 core (4 a 2.1 GHz e 4 a 1.5 Ghz)
  • Camera principale: 16 MPX con stabilizzazione ottica dell’immagine
  • Camera frontale: 5 MPX

Per tutte le specifiche complete vi rimandiamo, come sempre, al sito ufficiale.

USO QUOTIDIANO E DURATA DELLA BATTERIA

Come sapete siamo stati in compagnia di Galaxy S6 per due settimane e in questi giorni di uso intenso abbiamo potuto capire quali sono i punti di forza e quali le debolezze del device.

Per la prima volta su un dispositivo Samsung la nostra convivenza è passata attraverso l’interfaccia Touchwiz che, rivista, ha fatto die notevoli passi in avanti rispetto a quanto eravamo abituati utilizzare.

La nuova interfaccia è graficamente appagante, e soprattutto ha subito una “lipposuzione” alle lentissime animazioni da sempre tanto criticate. Lo vediamo dall’apertura della fotocamera al multitasking: ogni operazione ha animazioni molto più snelle di quanto avessimo visto sui precedenti terminali Samsung, anche su Note 4.

Oltre ad aver semplificato il menu delle impostazioni con meno voci e opzioni più facilmente fruibili viene introdotta la possibilità di scaricare temi preparati con cui personalizzare l’interfaccia e i pacchetti icone. Abbiamo trovato un tema legato al design di “Android Matherial” che oltre ad avere una prevalenza di tonalità scure ha delle icone molto piacevoli. Tra le impostazioni che vengono “pulite” purtroppo troviamo quella che ci permette di scegliere per quanto tempo mantenere attiva la retro illuminazione die tasti frontali soft touch. Utilissima invece la funzione del riavvio intelligente che permette di impostare un orario in cui il telefono si riavvia da solo per mantenere la massima efficienza di lavoro.

Per quanto riguarda le app di sistema presentano una cura migliore rispetto al passato e l’introduzione dei temi contribuisce a renderle graficamente più appaganti. Buono il dialer e l’app per SMS calendario ok e app mail anche: su queste ultime due qualcosa in più a livello di funzionalità per il calendario e di grafica per la mail, si poteva fare.

Parlando di autonomia viene fuori la lacuna maggiore del telefono, nonostante l’efficienza del processore che non scalda davvero mai, abbiamo evidenziato un consumo della batteria sempre evidente non appena sblocchiamo lo schermo e si illumina il display. Il display è probabilmente la voce del telefono più dispendiosa in termini di consumi e questo ci ha portato a non riuscire mai a concludere una giornata arrivando ad ora di cena.

Precisiamo che la modalità di risparmio energetico avanzato (quella che sposta tutti i toni colore sul grigio, permette di usare poche app, e taglia i consumi della CPU), funziona molto bene e permette un’estensione considerevole dell’autonomia. Ovviamente non possiamo pensare di utilizzarla per gran parte della nostra giornata per sopperire ai deficit di autonomia. Preziosa in questo senso la ricarica rapida che permette di caricare il 50% della batteria in 30 minuti: ovviamente solo con il cariatore proprietario che ha un output a 2 Ampere.

Il telefono è compatibile con lo standard Qi per la ricarica Wireless che è già pronta per l’uso senza bisogno di cover: noi lo abbiamo provato col caricatore Nokia e ha funzionato senza problemi. Va da sé che i tempi di ricarica si adeguano in funzione della potenza erogata dal caricatore.

Peccato per i consumi così alti del display anche perché sotto l’aspetto di integrazione tra caratteri e testi con la risoluzione del display Samsung poteva fare un lavoro migliore. Nel dettaglio, anche con le scritte in minuscolo abbiamo caratteri grandi e nel drawer vediamo una scarsa valorizzazione della risoluzione.

DISPLAY

L’unità di questo S6 è un Super AMOLED con risoluzione Quad HD. Ormai molti produttori equipaggiano i telefoni top con questa risoluzione come standard e Samsung si è adeguata al mercato.

Lo schermo di questo Galaxy ha finalemente una taratura dei colori più bilanciata rispetto a quanto eravamo abituati in precedenza sui prodotti della casa coreana: questo è un grosso salto in avanti per Samsung.

La risoluzione è anche eccessiva, non c’è bisogno di un genio per capirlo, ma l’effetto che produce è senza dubbio di rilievo, con scritte perfette ed una leggibilità fuori dal normale. La tipologia di schermo favorisce moltissimo i contrasti, e leggere testi nero su bianco o viceversa è un piacere assoluto: che siano pagine Web o qualunque altro tipo di contenuto.

Ovviamente l’aspetto negativo è la ripercussione sui consumi, come abbiamo visto nel paragrafo precedente.

Buona in generale la luminosità che può spingersi a livelli molto alti sfrutando il trucco della sfasatura dei contrasti; parlando invece di taratura dei bianchi dobbiamo dire che continua a mancare una regolazione del tono bianco che renderebbe interessante e più personalizzabile quella tonalità. Ci rendiamo conto che è una “feature” che interesserebbe a pochi ma permetterebbe di ottenere un bianco un po’ più freddo visto che stiamo spostando su display sempre più caldi come tono del bianco.

Il sensore di luminosità è abbastanza preciso, anche se spesse volte si “addormenta” e mantiene livelli di luminosità inadeguati (spesso per eccesso) andando a perdere la sua efficacia: non è la prima volta che riscontriamo questa debolezza sui terminali Samsung, probabilmente equipaggiati tutti dallo stesso sensore.

AUDIO E QUALITA’ IN CHIAMATA

La qualità offerta da questo device in chiamata  è buona, molto buona. Un passo in avanti ancora rispetto a Note 4 ed una ricezione che si mantiene sempre su buoni livelli, molto raro vedere “defaillances” nei cambi di cella. I nostri interlocutori ci sentono sempre molto molto bene e il sistema di soppressione del rumore ambientale funziona molto bene. L’interfaccia per la chiamata è rivista graficamente e rimane comunque molto semplice da utilizzare.

Volume in capsula ben regolabile e soprattutto con una potenza che arriva molto in alto, permettendoci di sentire bene in tutte le situazioni.

L’altoparlante inferiore produce un suono che è sia per qualità, che per potenza, nella media: nulla di particolare da segnalare.

BROWSER

Qui saremo molto veloci, perché sul Web Galaxy S6 va benissimo. Probabilmente uno dei migliori terminali come comportamento, esperienza e soprattutto velocità.

Il browser di serie ha la solita interfaccia con i principali comandi a vista, semplice e funzionale. Ottimo il rendering delle pagine e il comportamento sui siti pesanti è gestito senza problemi grazie ai 3 Gb di memoria Ram. Manca la compatibilità con alcuni plug in, tra cui per esempio quelli usati nei video delle testate giornalistiche più note.

Poche finezze per un’esperienza Web che ci ha convinto appieno.

CONCLUSIONI

Samsung Galaxy S6 rimane a tutti gli effetti un top di gamma dove le performance riscontrate sono di assoluto primato in tutti gli ambiti. Schermo, fotocamera, qualità costruttiva e hardware nonlasciano sspazio a critiche ed il processore proprietario si comporta molto bene.

Peccato solo per l’autonomia che è un elemento di debolezza effettiva per chi ne fa un uso prolungato durante tutto il giorno, in tal senso sarebbe utile portarsi dietro il caricatore proprietario per sfruttare la ricarica rapida che in mezz’ora vi permette di ottenere più di metà carica.

Samsung propone sempre i top gamma ad un prezzo di listino piuttosto alto, per questo S6 si parte da un listino superiore ai 700 euro che online sono rapidamenti diventati meno di 500 euro, prezzo assolutamente competitivo per uno dei terminali più convincenti in assoluto del mondo Android presentati quest’anno.

Il paragone con G4 è il primo che balza all’occhio ma ci riserviamo uno spazio di confronto.

Samsung con con S6 ha fatto un grosso salto che non avevamo visto nei due modelli precedenti non tanto per le sole specifiche ma anche per il lavoro fatto sull’interfaccia che si stacca dall’odiosa lentezza del passato. Noi siamo rimasti piacevolmente impressionati e rimaniamo in attesa di provare la variante Edge.

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About Author: Andrea Toffolo

Nato a Pordenone nel 1991, città in cui vivo attualmente. ho sempre avuto la passione per la tecnologia: già a tre anni mi facevo spiegare il funzionamento degli impianti a fune che visitavo nelle vacanze: tutt'ora è un argomento che seguo con piacere. Negli ultimi 5 anni sono entrato nel vortice della tecnologia mobile e sono nell'occhio del ciclone, impossibilitato ad uscirne, sembra. Adoro tendenzialmente tutto ciò che è tecnologia, il confronto e i commenti costruttivi. Sono a vostra disposizione, quindi commentate e chiedete tutto quello che volete.

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