Dell XPS 13: recensione completa

Su questo laptop che esplora la fascia ultraportatile di Dell, ma valido anche per i professionisti in movimento, già abbiamo creato degli approfondimenti per voi e precisamente abbiamo già pubblicato:
unboxing
galleria fotografica
che vi consiglio di tenere sott’occhio in quanto non riporteremo nulla di quei pezzi nella recensione, visto che vogliamo snellire il testo a seguire.

Dopo lo stacco trovete le specifiche nonchè l’analisi di questo computer.

Eccoci in un rapido passaggio video dove riassumiamo le nostre più importanti considerazioni in merito a questo XPS 13, elemento Ultrabook della fascia media di Dell di questa metà 2012.
Il computer è un buon compromesso tra autonomia e leggerezza d’insieme e così, prima d’addentrarci in analisi più approfondite, mi sembrava interessante mostrarvi un sunto del nostro pensiero su questo Ultrabook da viaggio.

 

Specifiche

Per quanto riguarda questo aspetto potremmo anche copiaincollare qui gli attuali dati, tuttavia vi rimando al sito ufficiale rammentandovi che la versione di computer da noi analizzata era dotata di Windows 7 Home Premium supportato da Intel i5-2467M, disco SSD da 128 GB, 4 GB di memoria RAM.
Come ogni Dell che si rispetti anche qui il cliente ha una discreta libertà di personalizzare la macchina che acquista, il listino parte dai 999 euro IVA esclusa fino a lambire i 1300 euro a seconda di quanto “full optional” lo andate a scegliere.

Insomma, parliamo sempre di un Ultrabook: non pensate di poterlo raffrontare con i 9100 euro max richiesti per M6600!

Dimensioni, linea, design

In questo caso parliamo di un portatile di dimensioni contenute, sebbene dotato di display da 13.3″ con una risoluzione 1366×768: anche se personalmente preferivo la definizione 1600×900, posso comprendere che tale scelta serva a contenere i costi (i pannelli HD sono meno costosi perchè più diffusi) e, tutto sommato, l’approvo per uniformare il più possibile il panorama degli schermi anche se sarebbe ora di migliorare la risoluzione della gamma dei laptop compatti.

La macchina in questione pesa quasi 1.4 Kg, 1364 grammi ad esser pignoli, quindi può essere ancora considerata come Ultrabook visto il peso contenuto rispetto un laptop tradizionale che di norma viaggia intorno i 2.5 Kg.
Ogni Ultrabook, poi, è sottoposto anche a vincoli dimensionali così da permetterne il trasporto anche all’interno delle sleeves varie ed eventuali che iniziano a popolare il mercato (tipicamente in neoprene, ma s’iniziano a vedersi in giro anche quelle in pelle).
Oltre a ciò considerate i 265 g extra per l’alimentatore, necessario per chi vuole lavorarci più delle 7 ore abbondanti che può fornire grazie alla batteria integrata.

Per quanto riguarda il design trovo che sia serioso ma curato nei dettagli superando la media finora tenuta da Dell, negli allineamenti ed oltre a quanto già osservato nell’articolo della galleria fotografica, trovo importante segnalare la solidità delle cerniere poste alla base del display: il tutto è sottile ma non presenta scricchiolii particolari, nell’esemplare testato sono volutamente andato in cerca di questa problematica, nè si evidenziano altre pecche di progettazione.
In ogni caso l’apertura del display è piuttosto limitata, supera l’angolo retto, ma non va oltre la ventina di gradi di inclinazione aggiuntiva rendendo quindi impossibile l’eventuale lavoro in team con il display sdraiato parallelamente al tavolo.

La qwerty integrata risulta dotata del design attualmente molto in voga, ossia quello ad isola, mantiene una digitazione comoda visto che i tasti ricordano quelli della Logitech K800, è silenziosa e precisa nonchè morbida anche nell’uso veloce.
Iniziamo quindi a vedere i primi aspetti a favore di un eventuale acquisto.

Altra nota positiva è l’avere la tastiera retroilluminata, al buio è utilissima vista la potenza e la regolabilità d’insieme.
Buono il touchpad, al limite come dimensione, ma visto lo spazio a disposizione non si poteva farlo più capiente.

Come sempre, comunque, è un aspetto molto personale sul quale diamo solamente qualche impressione, potete tranquillamente giudicarlo da voi vista l’ampia serie di immagini pubblicate.

Autonomia, batteria, alimentatore

Il modello in questione ha in dote una batteria integrata a 6 celle (da 47 Wh), valida per un uso anche senza alimentatore in virtù del basso consumo della soluzione Ultrabook.
Abbiamo particolarmente controllato l’aspetto derivante l’uso di prodotti più business oriented che appartenenti al settore entertainment, come potrebbe essere la riproduzione di contenuti a 1080i50 di una Canon HF-S21, tuttavia ritengo che anche con un uso più massiccio delle risorse energetiche possiate ritenervi in grado di far vivere la macchina -lontano da una presa a muro- almeno 7 ore (scenario d’uso tipicamente riconducibile ad un contesto quale la fruizione di materiale multimediale).

In ogni analisi, comunque, si considera sempre una soluzione di medio carico.
In caso di carico di stress potete avere comunque circa 4.5 ore di autonomia, quindi con l’unità in condizione di lavoro massimo; dato interessante visto che, personalmente, non avrei scommesso più di 2-3 ore di durata (tale bontà è però bilanciata da una non eccelsa potenza della CPU, come si vedrà più avanti).

L’alimentatore è da 45 W, ergo i tempi di ricarica sono sufficientemente stretti da permettersi una ricarica pressochè completa in poco più di 2 ore.
Non ho notato particolare surriscaldamento di questo componente, buona cosa.

BIOS

In questo caso, a differenza di tanti altri Dell che ci son passati tra le mani, abbiamo notato le limitazioni tipiche dell’ambito laptop, questo esemplare si uniforma a ciò che offre il mercato.

Nello spezzone video a seguire mostriamo rapidamente la configurabilità del BIOS.
Come si può apprezzare dal filmato lo spazio di manovra, in questo caso, è molto limitato visto che gli elementi attivabili/disattivibili da parte dell’utente coprono solo gli aspetti base di un laptop tradizionale.

Per quanto riguarda i tempi di boot e di spegnimento sono allineati a quelli di un Ultrabook, quindi rapidi e confrontabili con la tradizionale manciata di secondi che impiega una macchina dotata di SSD a bordo.

 

Connettività

Dalla scheda tecnica -le specifiche le trovate linkate sopra- si può dedurre già sulla carta che sul computer in questione ci sono tutte le connessioni indispensabili anche se, causa form factor, c’è carenza di porte.
Le abbiamo riportate anche nell’analisi presente in galleria, è importante sottolineare la presenza di mini DisplayPort e l’assenza di HDMI (oltre alla VGA) che comunque vi garantisce l’impiego di un secondo monitor -anche più definito di quello a bordo- per potenziare la vostra capacità di sfruttare questo XPS.

In sostanza avete un paio di USB di cui una è semplicemente una 2.0 mentre l’altra è l’attuale USB 3: ma dico io, mettere un paio di USB 3 non sarebbe stato più sensato visto che ormai pendrive e dischi esterni adottano tutti questo standard?!
Misteri dell’informatica.

Grazie alle foto abbiamo ripreso la posizione delle singole porte, anche utilizzando comunque pendrive di un certo spessore come le Kingston DT310 e DT Ultimate G2 non ho riscontrato problemi d’inserimento e/o interferenza. Buona cosa.

Ad oggi è in arrivo sul mercato la penna USB 3 targata HyperX che c’ha fatto notare la mancanza di capacità di sfruttarla a fondo da parte della macchina in questione: la penna è in grado di usare una banda di 120/250 MBps mentre su questo portatile, se testata, non supera il valore di circa 120/220 MBps sempre in scrittura e lettura (i valori di As SSD sono parziali, non era il caso di far completare il benchmark visto che già si notava il non completo sfruttamento dell’hardware):

Poco male, va comunque meglio rispetto il modello M4600 che toccava gli 80/210 MBps, tuttavia è un peccato da segnalare.

Sulla cornice del display c’è una camera integrata in grado di registrare filmati in 720p, capace di soddisfare praticamente la totalità d’utenti con la possibilità d’essere utilizzata per le videoconferenze.
Questo computer può anche gestire sorgenti audio extra, tuttavia è dotato di microfono e audio già integrati per non esser costretti a portarsi appresso cuffie o microfoni supplementari.

Espandibilità

Sul computer in questione è meglio far bene i conti fin da subito perchè lo spazio di manovra è minimo e l’accessibilità all’interno della macchina non è semplice nè veloce.
Giusto per fare un esempio il Samsung PM830 mSata che si può acquistare di default è di difficile reperibilità sui canali online, generalmente acquistabile dai produttori hardware (come OEM equipment).

Capite bene, quindi, che a meno di richieste molto particolari vi conviene costruire in fase d’ordine la macchina che già pensate di sfruttare fin da subito e far poco affidamento su possibili upgrade futuri.
Su dimensioni così compatte è una soluzione accettabile, tutto sommato si deve pur rinunciare a qualcosa se volete un portatile spesso come una cartella stampa.

Gestione GPU

Questo computer non nasce per giocare, la sua destinazione d’uso principale è e resta l’ufficio con tutte le possibili declinazioni entertainment, e la macchina è palese rimanga indirizzata in questo modo.
La stessa fascia di prezzo cui appartiene fa intendere che non si tratta di qualcosa nato per scopi videoludici, giusto per essere onesti: in questo caso è un Ultrabook, ultrasottile, ultrapiatto, ultrapocoadatto a giocare.

Abbiamo voluto far girare il classico trio di benchmark targati Unigine, così eccovi i risultati:

valori che comunque non rendono giustizia all’usabilità nella riproduzione video (nella review video mostriamo una demo a 1080i50 della Canon di cui sopra), tuttavia impietosi per chi solo tenga in mente la possibilità di giocarci a Battlefield.
Gli fps non s’avvicinano mai al valore di 24, quando un’azione in movimento diventa fluida per l’occhio umano, e questo conferma l’idea che avevamo sin dall’inizio: la grafica integrata non è il massimo, è appena sufficiente per la visione di foto e video delle vacanze o per le suite da ufficio.

Gestione HDD

Poco sopra abbiamo indicato il fatto di avere un SSD da 128 GB, precisamente è targato Samsung ed usa la connettività mSata.
Il tutto dialoga mediante connessione Sata 3, a seguire gli screenshots.

Ecco i risultati di Atto (circa 520 MBps in lettura e 260 MBps in scrittura):

mentre questi son quelli registrati grazie a As SSD:

grazie ai quali si evince l’ottima usabilità nel quotidiano del computer in analisi ed anche in condizioni di lavoro stressante.
I risultati non sono confrontabili con quelli totalizzati da Kingston HyperX, tuttavia sono interessanti per essere usciti da un’unità di serie Sata 3: per l’uso quotidiano, viste le prestazioni della macchina, direi che hanno fatto una scelta valida.

Terminiamo l’analisi dell’SSD di questo XPS con la visione dei risultati registrati da CrystalDiskMark, utility che ci permette di vedere come si comporta in caso d’utilizzo di dati comprimibili e non:

sono numeri decisamente sopra la media dei portatili in circolazione, mostrano in sostanza il comportamento del disco a stato solido in condizioni d’uso al limite.

Terminiamo l’analisi della sezione con la visione di CrystalDIskInfo che in questo caso non ci assiste per la lettura della temperatura:

che abbiamo eseguito a manina (ah… i cari vecchi metodi) e con un termometro laser (ah… i nuovi strumenti) leggendo una media di 41°C in caso di carico medio ed un picco di 46°C in caso di stress.
Direi che tale aspetto può considerarsi come ottimale, non dovrete preoccuparvi della freschezza del disco di sistema.

Monitor integrato, gestione temperature

Come detto nei filmati relativi a questo prodotto, il display ha una risoluzione nota come HD Ready quindi in grado di mostrare filmati in alta qualità senza la presenza di invadenti bande nere.
In Dell hanno scelto una finitura lucida del pannello, questa chicca rende il computer appagante nella resa dei colori visto che sono vividi e, ultimamente, per questo più apprezzati ma ha il difetto di riflettere tutte le sorgenti luminose che si trovano alle vostre spalle.

Il portatile è acquistabile solo con pannello da 1366×768: peccato non inserire, almeno come optional, un pannello 1600×900.

Non sarà specifico per la grafica, per quello c’è l’U2711, ma il suo lavoro lo fa comunque bene vista la necessità di supportare contesti vari ed eventuali.
La stessa fedeltà ai colori risulta buona se rimanete entro i 150° circa, mentre se vi avvicinate ai 170° limite i colori non sono più perfettamente riportati, quindi meglio della media dei portatili in circolazione: la variazione indesiderata dei colori si avverte specialmente quando ci si sposta sull’asse verticale e verso il basso tuttavia si nota una non linearità nella gestione colore dei pixel a bordo (e.g. la presenza di colori slavati più vi avvicinate ad ampie angolazioni).
E brava Dell, hanno inserito un pannello ben sfruttabile.

Per chiudere questo stralcio è corretto menzionare la gestione della temperatura, il punto più caldo (nell’ottica di un uso tradizionale) di questo portatile è presente nella parte alta della qwerty con un valore di picco di 50.1°C che si raggiunge soltanto quando si mette alla frusta il sistema per parecchio tempo di seguito ma che può non essere particolarmente ricco di comfort se vi capita d’usare in impiego gravoso il laptop in analisi.
L’insieme procio+grafica, se spremuto al massimo, rende necessario un discreto volume d’aria per procedere alla corretta ventilazione della macchina in caso -solo e soltanto- d’uso pesante: dato lo spessore, secondo me, la dissipazione è al limite.

In definitiva consiglio di posizionare la macchina, quando la si vuol sfruttare a fondo, su un piano rigido inclinato e leggermente rialzato dal tavolo così da permettere una buona ventilazione alla parte inferiore, per mantenere sempre ottimali le temperature d’esercizio.
Volendo, però, si può considerare anche l’uso di una basetta per notebook della famiglia Cooler Master (come la NotePal X3 o modelli più compatti) se si desidera spremere XPS 13.

Gestione CPU, prestazioni

Windows 7 consegna un valore di 5.7 a questa macchina:

dove l’elemento “peggiore” è rappresentato dalla scheda grafica Intel. Lo stesso Windows riconosce tale collo di bottiglia al quale consegna una valutazione media di poco inferiore al 6 (su un massimo di 7.9, va ricordato).
Direi che è un’altra prova che conferma le impressioni d’uso finora raggiunte, procediamo quindi oltre.

Per quanto riguarda la CPU parliamo di un Intel i5-2467M con 4 processori (sono threads, ad essere pignoli, ma non cavilliamo) visti dal sistema operativo che, di norma, si clocca sul valore di 1.6 GHz ed è in grado di rimanere fresco anche in caso di particolare stress, ma con la facoltà di overcloccarsi fino a 2.3 GHz se necessario.
Consideratelo comunque come un discreto procio di lavoro e affidabile: risulta essere fedele alle richieste di Windows, valido quindi per operazioni quotidiane e carichi di lavoro temporanei visto che comunque con HyperPI se la cava in meno di mezz’ora.

L’abbiamo testato, il procio Intel a bordo, con diversi tool tra cui HyperPI, in merito al quale riportiamo lo screenshot relativo al tempo di acquisizione di 32M di elementi a 24 iterazioni su SSD:

e, come visibile, è considerabile come un discreto risultato visto che permette un uso anche impegnativo delle risorse di sistema.
Insomma, è sempre un Ultrabook mica può avere le prestazioni di una workstation.

Per capire come abbiamo raggiunto tali prestazioni consiglio di leggersi l’approfondimento su come eliminare il core parking di Windws 7:

Non sia mai che vi rimane il dubbio, meglio toglierselo! 

Vediamo ora cosa ci mostra AIDA64:

il quale ci permette di verificare la stabilità del sistema che ci troviamo tra le mani, arrivando a comprendere come si comporta tale unità se messa sotto stress per un tempo variabile, normalmente una mezz’oretta.

In pratica si dimostra come tale XPS 13 sia in grado di supportare perfettamente sessioni specifiche con carichi elevati di lavoro vista la robustezza fisica d’insieme e vista la tenuta in condizioni di esercizio impegnative: potete quindi tenerlo acceso tutto il giorno chiedendogli di lavorare spesso in condizioni di stress, ma in questo caso dovete sincerarvi d’avere una base di raffreddamente per mantenere confortevole la fruizione dello stesso durante la digitazione.
Lo considero un altro punto positivo.

Le impressioni fin qui avute sulla CPU, ma anche sulla GPU, ci vengono confermate tramite Cinebench 11.5:

elemento di benchmark che ci conferma quanto sopra esposto visti i valori totalizzati.

Conclusioni

Il layout del computer è ordinato, completo di tutto quanto possa risultare necessario nell’uso di un portatile in condizioni di lavoro in mobilità.
L’unità, dunque, si conferma essere una buona soluzione Ultrabook: personalmente la consiglio a quelli che vogliono un prodotto Dell o cercano un laptop sicuramente compatto e privo di fronzoli.

Aspetti negativi gravi non ve ne sono, ma va evidenziata la tendenza dell’unità a scaldarsi in modo sensibile quando la si va a sfruttare a fondo, l’impossibilità di fare affidamento su un ampio angolo di inclinazione del display, l’assenza di un lettore di memory card, dello slot per il blocco antifurto Kensington e del tasto del menù contestuale sulla tastiera.

In ogni caso l’assemblaggio è ben curato, anche se il design è serioso non ci si annoia a guardare le linee del computer ed è piacevole al tatto anche la parte inferiore in fibra di carbonio che offre un feeling ottimo che ricorda un po’ quello riscontrabile sul pannello posteriore del Motorola RAZR.
Personalmente avrei scelto una finitura opaca, perlomeno a discrezione dell’utente, dello schermo visto che va bene la presenza a bordo del Gorilla Glass ma su uno schermo non tattile era meglio prevedere l’impiego dell’Ultrabook in quei contesti -come l’aeroporto- dove l’illuminazione non è studiata per essere rilassante e quindi si andrà a richiedere all’utilizzatore una continua ricerca della posizione ideale per evitare riflessi non desiderati.

Per il resto c’è una valida webcam e l’aver integrato una serie di microfoni permette all’acquirente di effettuare videochat con ottimi risultati; a bordo, inoltre, trovate Dell Webcam Central, un software che vi permette di personalizzare questo aspetto, tanto da potervi regalare anche effetti visivi extra.
Metti che state in giro per lavoro potreste far divertire a distanza il vostro pargolo travestendovi in tanti modi!

Vi abbiamo riassunto le prove, le nostre impressioni nonchè i pro ed i contro: se però avete domande/dubbi ulteriori potete sottoporceli, se riusciamo a dipanare alcune nebbie sarà nostra premura rispondervi.

A breve arriveranno altri focus, restate con noi mi raccomando!

 

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