Asus USB-N53: recensione completa

Abbiamo testato questa chiavetta USB Wi-Fi inserendola come banco di prova all’interno di una rete con un notebook, un NAS ed un desktop caratterizzato da prestazioni di medio livello, quindi s’è deciso di condividere tutto con voi.
La cerchia di prova era formata da un Acer TravelMate 5760G, da un Buffalo LS-WVL LinkStation Pro Duo 2 TB e da un Alienware X51 (ricevuto di fresco, ancora non abbiamo un link riassuntivo), così da poterla inserire in un contesto di media diffusione (tra cui Intel i5 con nVidia GTX 555): prima di procedere con un’analisi dettagliata abbiamo pubblicato questo rapido sguardo sul prodotto che vi consiglio di vedere così da farvi un’idea più ampia sullo stesso.

Vi invito a tenere sott’occhio anche:
unboxing
galleria fotografica
demo software
che abbiamo già realizzato, in questo articolo non riporteremo nulla di quanto già pubblicato così da snellire il tutto il più possibile.

Specifiche

Vista la gamma Asus vi rimando al sito ufficiale così da farvi apprezzare l’ampiezza della stessa.
Ad oggi è l’unica pendrive wireless di Asus segnalata come compatibile con lo standard dual band (2.4 e 5 GHz).

Consumi, temperature

In questo caso i consumi sono irrilevanti visto e considerato che parliamo di una periferica USB 2.
Vi segnaliamo che non è necessario inserire tale periferica in una porta USB 3 in quanto anche con la banda massima si rientra nei 480 Mbps teorici garantiti dalla connettività USB 2, ma consigliamo fortemente d’usare l’adattatore incluso viste le dimensioni generose della penna (che rischia di occupare anche altre porte adiacenti).

Per quanto riguarda la temperatura, invece, abbiamo provveduto a scrivere diversi cicli di dati sul NAS e in cartelle condivise tra i vari computer.
Mai abbiamo superato quota 37.1°C, quindi direi che è perfetta: lasciatele solo un pò d’aria intorno e, in questo caso, viene in aiuto la prolunga presente nella confezione visto che vi permette di posizionare come meglio credete la medesima così da posizionarla nel punto migliore, anche come ricezione.

Funzionalità avanzate inserite

Partiamo da un concetto essenziale: la personalizzazione, ampia e valida, è visibile nella demo video di cui poco sopra.
Datele un’occhiata, se non l’avete ancora fatto, perchè vi permetterà di capire come funziona l’insieme nella sua semplicità.
Personalmente ne consiglio l’uso gestendola direttamente da Windows 7, senza passare per il suo client, come fosse una tradizionale scheda di rete integrata perchè perfettamente integrata all’interno del SO.

Per quanto riguarda le salienti caratteristiche che troverete a bordo possiamo evidenziare:
– compatibilità WPS (funzione che permette di stabilire una connessione sicura semplicemente premendo un tasto sul router ed usando dispositivi compatibili)
– dual band a/b/g/n a 300 Mbit (funzione che permette di avere una buona banda dati, sfruttando la doppia frequenza così da meglio usare quella meno intasata o comunque dotata di segnale migliore)
AP mode (extra che permette l’emulazione del funzionamento di un Access Point).

Conclusioni

Abbiamo provato la penna in questione, come già indicato, per trasferire informazioni casuali da un computer all’altro mettendo di mezzo pure trasferimenti simultanei verso il NAS.
In nessun caso si sono verificati cali drastici delle prestazioni, a meno di non spostarci fisicamente da un piano all’altro: soltanto in questo caso si avverte l’allontanamento della pendrive dal router Buffalo WZR-HP-G450H usato come base per il trasferimento dati.

Se non ci sono ostacoli degni di nota si riesce tranquillamente a sfruttare la banda 300 Mbps con costanza ma attenzione alla posizione ed alla consistenza di pareti e mobili i quali sono, in generale, i nemici principali del segnale Wi-Fi.
Tale periferica viene sui 30 euro, è compatibile con sistemi desktop e sistemi NAS come il DS112j di Synology (che a breve manderemo in recensione) e l’unico appunto che mi sento di poter muovere è l’assenza della compatibilità con la bandwith di 450 Mbps.

Sarebbe stata la ciliegina.

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