• Arctic Accelero Hybrid 38)

Arctic Accelero Hybrid 3-120: recensione

Montaggio e configurazioni possibili

Anche qui abbiamo alcune configurazioni diverse per il montaggio anche se la ventola singola ci suggerisce una configurazione che di base è solo di tipo “push”.

Analizziamo prima la differenza tra i flussi dell’aria.

  1. In Air: in questa modalità avrete la ventola in push che aspira l’aria fresca da fuori per spingerla attraverso il radiatore e buttare aria calda verso l’interno del case. Per le temperature è in assoluto la soluzione più indicata e che meglio contribuisce a temperature basse della vostra CPU.
  2. Out Air: soluzione opposta che utilizza l’aria all’interno del vostro case e la espelle verso l’esterno. Meno efficace in termini di temperature.

Anche qui Arctic consiglia sempre di reperire aria fresca da fuori ed espellere aria calda all’interno del case per avere la migliore temperatura possibile.

Avendo noi provato questo sistema su una delle schede più calde del mercato non possiamo far altro che confermare che utilizzare aria fresca migliora sensibilmente le performance di raffreddamento.

E’ possibile anche qui montare delle ventole in “push pull” ma vi sarà utile solo in situazioni limite (come per esempio nel nostro caso dove raffreddiamo una scheda con TDP di 300W): di serie però vi viene fornita solo una ventola per le VRM e una F12 per il radiatore.

Per il montaggio vi consigliamo di seguire bene le istruzioni di Arctic: non è complicato se non nella parte di serraggio del waterblock dove dovrete impiegare un po’ di pazienza in più.

Attenzione al giro che fate fare ai tubi e a come installate (se comprate la versione “generic”) le alette per le VRM con la colla termica fornita in confezione: il fissaggio di questi è semplice ma dovrete prestare attenzione a stendere bene e non eccedere con la colla e ad aspetttare circa 60 minuti per arrivare alla sua completa asciugatura. Cercate di disporre le lamelle in modo ordinato, dritte in sequenza e soprattutto di applicare una pressione uniforme sulle VRM.

Nello stringere il waterblock al backplate posteriore in alluminio che vi viene fornito in confezione procedete per piccoli incrementi con il serraggio delle viti. Anche qui non è necessario applicare una forza molto alta, quando vedete che il waterblock è fissato in modo stabile e le molle hanno già una certa compressione potete anche fermarvi: ricordate che in caso di cattivo contatto tra la GPU e il waterblock vedrete le temperature salire in modo molto repentino e senza controllo, attenzione da parte opposta che un serraggio eccessivo potrebbe flettere la scheda o spalmare fuori dal plate del processore la pasta che avete steso precedentemente.

Collegate tutti i cablaggi, se avete una scheda (come nel nostro caso) che ha un’uscita ventole a 5 pin prendete i riferimenti dei colori dei cavi del sistema “stock” e posizionate il connettore a Y della ventola da 8 mm rispettando i colori.

La pompa va collegata direttamente all’alimentatore del PC tramite un molex e questo vi suggerisce un regime di rotazione costante.

Share This Post

About Author: Andrea Toffolo

Nato a Pordenone nel 1991, città in cui vivo attualmente. ho sempre avuto la passione per la tecnologia: già a tre anni mi facevo spiegare il funzionamento degli impianti a fune che visitavo nelle vacanze: tutt'ora è un argomento che seguo con piacere. Negli ultimi 5 anni sono entrato nel vortice della tecnologia mobile e sono nell'occhio del ciclone, impossibilitato ad uscirne, sembra. Adoro tendenzialmente tutto ciò che è tecnologia, il confronto e i commenti costruttivi. Sono a vostra disposizione, quindi commentate e chiedete tutto quello che volete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *